Archive for the ‘Uncategorized’ Category

Asta del Barolo da record con Miss Italia

29 settembre 2008

La Morra Protagonista dell’undicesima Asta del Barolo, svoltasi domenica presso l’azienda “Gianni Gagliardo”, è stato il “Re dei vini”, che ha ribadito il suo carattere internazionale e il grande fascino esercitati su operatori e appassionati. La “Barolo hall” di Serra dei Turchi ha accolto oltre duecento appassionati degustatori e compratori da varie parti del mondo, mentre altri acquirenti si sono radunati a Hong Kong, presso il ristorante Grissini del Grand hotel Haytt, e a Pechino, al ristorante Cepe del Ritz-Carlton hotel, collegati via Internet per rispondere alle lusinghe di questo prestigioso rosso piemontese. I lotti erano trentuno più uno di beneficenza, con una straordinaria carrellata di annate (diciotto in tutto, dal 1961 al 2006) e una passerella dei migliori produttori di questo vino: ventinove aziende, tra le quali Fratelli Oddero, Francesco Rinaldi, Bartolo Mascarello, Giacomo Conterno, Poderi Luigi Einaudi, Prunotto, Azelia, Cordero di Montezemolo, Rocche dei Manzoni, Michele Chiarlo, Poderi Aldo Conterno, Germano Ettore, Paolo Scavino, Parusso, Gigi Rosso, Domenico Clerico Tenuta Carretta, Elvio Cogno, La Spinetta e Cavallotto, oltre naturalmente al padrone di casa, Gianni Gagliardo che ha proposto anche il lotto di beneficenza, un doppio magnum di 3 litri di Barolo Docg “Serre” del 2004, battuto al prezzo di 5.200 euro e aggiudicato a Ferruccio Dardanello, presidente della Camera di commercio di Cuneo. Il ricavato sarà devoluto alla scuola alberghiera “Bosco hotel school”, fondata dal missionario piemontese salesiano in Cambogia padre Roberto Panetto. Dopo i tradizionali convenevoli di benvenuto, l’asta è iniziata sotto la regia del banditore Giancarlo Montaldo, uomo del vino di Langa, professionista molto apprezzato della comunicazione e dell’organizzazione aziendale. I risultati sono stati assai importanti, superiori persino a ogni più rosea aspettativa. Già il rialzo globale dei trentadue lotti è stato consistente: partendo da una base d’asta di 27.635 euro, l’incasso è stato di 78.180 euro, con un incremento di oltre il 272%. I lotti che hanno ottenuto risultati eclatanti sono stati numerosi. La performance più importante, dopo il lotto di beneficenza, è stata quella del lotto 12, costituito da un magnum di Barolo Docg “Monfortino” 1997 di Giacomo Conterno che, partendo da una base d’asta di 350 euro, è stato aggiudicato a 2.050 euro (+586%). Al secondo posto si è piazzato il lotto 18 (due bottiglie di Barolo 1961 dell’azienda Poderi e Cantine Oddero) che aveva una base d’asta di 350 euro ed è stato aggiudicato a 1.480 euro (+423%). Al terzo posto nella classifica dei lotti più rivalutati troviamo numero 1, costituito da tre magnum dell’annata 2003 dell’azienda Ettore Germano di Serralunga che partiva da 160 euro ed è arrivato a 660 Euro (+412,5%). In quarta posizione si è inserito il lotto 27, cioè tre bottiglie di “Monfortino” di Giacomo Conterno delle annate 1982, 1988 e 1990, che aveva una base d’asta di 600 euro ed è stato aggiudicato a 2.350 euro, con un incremento del 392%. Quinto si è piazzato il lotto 6 (doppio magnum di “Bussia” 2000 dell’azienda Prunotto di Alba) che da una base d’asta di 280 euro è stato aggiudicato a 1.020 euro (+364%). Una proposta del tutto particolare sono stati i lotti in barrique (228 litri, pari a 304 bottiglie) del Barolo “Serra dei Turchi” 2006. Sono quattro lotti di un vino che Gianni Gagliardo realizza per l’asta. Partendo da 3.600 euro l’uno, sono stati aggiudicati a cifre tra 8.100 e 8.500 euro, tutti tra Pechino e Hong Kong.

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Il Sindaco Scimone: “Non so se lascio”

15 settembre 2008

Bra

Pronti, via. Nei meandri degli ambienti politici la partita è iniziata e le prime pedine iniziano a muoversi in vista della sfida elettorale che riguarderà la Provincia e alcune tra le principali città della Granda, come quella della Zizzola.
Così, mentre il leit-motiv delle dichiarazioni rilasciate ai microfoni non va oltre un pilatesco «I tempi non sono ancora maturi», le parti politiche si incontrano, discutono, organizzano e propongono nomi. È evidente guardando ai movimenti ai quali si assiste in quegli avamposti della politica attiva (ma pur sempre poltrone di emanazione partica) che forniscono segnali interessanti. Tra questi, ma non certo il solo, collochiamo le dimissioni rassegnate da Franco Guida dalla presidenza della Società trattamento rifiuti, come spieghiamo in prima pagina.
Sono proprio questi movimenti a dare i primi segnali di una campagna elettorale alle porte e che a Bra pare già essere entrata nel vivo con il moltiplicarsi di nomi di possibili candidati per l’una e per l’altra parte politica.
Il centro-destra attende di conoscere le decisioni del sindaco, Camillo Scimone, circa l’intenzione o meno di tornarsi a candidare. «Scioglierò questo nodo a breve», dichiara il diretto interessato, mettendo sul piatto della bilancia gli elementi a favore («L’amore per la mia città della quale continuerei comunque a occuparmi anche se non dovessi più accettare questo incarico, e il desiderio di continuare un’esperienza iniziata quattro anni fa») e, tra i contro, «il fatto che essere primo cittadino è un ruolo assai impegnativo che prende tempo alla famiglia, agli hobby e che va portato avanti per cinque anni: il secondo mandato si concluderà quando non sarò più giovanissimo».
In sostanza, a differenza di quanto sostenuto da alcuni, la scelta è ancora da compiere considerando anche che la rinuncia a un secondo mandato va presentata in modo adeguato, così che non possa rischiare di assumere le sembianze di una parziale sconfitta. Cosa, questa, che danneggerebbe l’orgoglio del singolo e il desiderio di vittoria del gruppo di cui fa parte.
In attesa di conoscere le decisioni del sindaco attuale, nel centro-destra si vociferano i nomi di altri “papabili” e, accanto a quello del vicesindaco, Gianni Comoglio, spunta quello dell’assessore Roberto Russo. Il Coordinamento braidese del Popolo della libertà, che si costituirà il 22 settembre, sarà chiamato a discutere anche di questo.
Dal centro-sinistra si risponde con il nome di Biagio Conterno il più “gettonato” nei pour parler degli ultimi giorni, il quale afferma d’essere «lusingato della considerazione», ma precisa anche che «i tempi sono prematuri, altri nel centro-sinistra sono candidabili, le primarie decideranno il candidato sindaco del Partito democratico». E se poi la scelta dovesse cadere su di lui? «Dovrei pensarci in modo molto approfondito perché non coinvolgerebbe solo me, ma anche quanti mi sono vicini. È una decisione che va assunta a ragion veduta».
Nel contempo c’è chi è pronto a scommettere che Bruna Sibille stia già predisponendo la sua strategia, seppur nella penombra, come si conviene alle “carte” di maggior prestigio, che sono sempre le ultime a scendere dal mazzo.
E in quel caso potrebbe tirare aria di rivincita.

Elisa Broccardo

I vandali prosperano nella “tranquilla” Bra

1 settembre 2008

Bra

Follia vera e propria o divertimento malato?
Non si sa ancora cosa ci sia dietro ai gravi danni arrecati da un gruppo di ignoti che, nella notte tra domenica 24 e lunedì 25 agosto, hanno devastato i servizi igienici delle tribune del campo di atletica nel complesso sportivo “Madonna dei fiori”. Con un “martello”, l’attrezzo utilizzato nell’omonima disciplina dell’atletica leggera, prelevato nel magazzino dell’Atletica Avis Bra gas, i vandali al momento sconosciuti hanno sfondato le porte dei bagni, distrutto lavandini, gabinetti e piastrelle, oltre a due vetrate, una nel magazzino dell’atletica e l’altra nella palestra vicina agli spogliatoi.
Hanno anche tracciato diverse scritte (altre erano state realizzate in precedenza nei servizi igienici) con un barattolo di vernice nera, pitturando inoltre un lavandino, aggiungendo simboli politici ed epiteti sulle pareti di uno dei bagni nei confronti delle Forze dell’ordine. Per completare l’opera, con dei taglierini è stato rovinato un materasso per il salto in alto e le lame utilizzate sono poi state sparse sull’erba dell’attiguo campo da calcio.
Roberto Gandolfi, curatore dei campi da calcio dell’Ac Bra, racconta: «Ho scoperto i danni quando, lunedì mattina, sono andato sul campo di atletica per sistemare delle cose e ho trovato alcuni oggetti riversati sulla pista. Così mi sono reso conto, avvicinandomi, di ciò che avevano fatto nei bagni. Ho subito avvisato i dirigenti, l’Atletica e il Comune e abbiamo presentato denuncia contro ignoti ai Carabinieri». Le indagini sono in corso e a breve potrebbero riservare sorprese.
Il presidente del sodalizio podistico, Giuseppe Gandino, commenta sconsolato: «Mi dispiace molto per ciò che è stato fatto da questi delinquenti, e mi preoccupa pensare che siamo di fronte ai risultati di una serata di “divertimento”».

Danilo Lusso

Ritrovato materiale rubato in cantiere per 150.000 euro

26 agosto 2008

La scorsa settimana, a Bandito, i Carabinieri del Nucleo operativo radiomobile della Compagnia di Bra, comandata dal capitano Pasquale Iovinella, nel corso dei servizi mirati al contrasto e alla repressione del fenomeno dei furti nei cantieri edili, hanno trovato, nascosto nell’abitazione di un43enne del posto, una copiosa quantità di materiale rubato, per un valore complessivo di oltre 150.000 euro. Nell’abitazione dell’uomo denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Alba i militari hanno rinvenuto anche una carabina ad aria compressa depotenziata per la quale non è stata richiesta l’autorizzazione prescritta dalla legge. Proseguono le indagini per accertare la provenienza della refurtiva e per individuare tutti i responsabili dell’attività malavitosa.

Ecco l’elenco o dei macchinari e degli attrezzi recuperati, con le foto di parte del materiale, per favorirne l’identificazione da parte di chi ha subìto i furti.

1. un decespugliatore marca efco di colore rosso;

2. un decespugliatore marca efco di colore rosso mod. 85/10 matr. 1604172400;

3. un decespugliatore a catena (rotta) di colore rosso marca swhindaiwa mod. 62/102 matr 6010287;

4. un decespugliatore di colore arancio marca echo mod. srm-2450 matr 012361;

5. un decespugliatore di colore rosso marca echo mod. 85/10 matr 1607478639;

6. un decespugliatore con motore a spalla di colore giallo, mod nba-n matr 000075;

7. un tagliasiepe a motore con braccio estensibili di colore arancio marca echo mod ppt-2400 matr 010948;

8. una valigia in plastica di colore blue contenente un trapano elettrico marca a&g mod. pn 2200 r;

9. una valigia rigida di colore grigio con scritta flex contentene un trapano a batteria con relativo caricabatteria marca flex matr. 9704013-42259279;

10. una valigia con scritta hilti contenente martelletto elettrico e nr 2 punte marca hilti mod. te 76-atc matr. 00215892;/

11. una valigia rigida marca bosch contenete trapano elettrico medesima marca mod. csb 550re matr. 603169603;

12. una valigia rigida di colore nero contenente un trapano a batteria 9,6 volt con relativo caricabatteria il tutto marca jamato;

13. una valigia rigida di colore rosso con scritta hilti tkt 2000 contenente un avvitatore elettrico medesima marca matr. 438586-u2;

14. una valigia di colore grigio con scritto octopus 150 contenente all_interno una ventosa per rimozione vetri;

15. una valigetta verde con la scritta bosh contenente un avvitatore a batteria 12 volt della medesima marca, con relativo caricabatteria mod. gsr 12v matr. 0601949520;

16. una valigetta rossa in metallo contenente una pistola sparachiodi marca jmpekowek matr. 60711/3090;

17. nr. 3 rotoli di fune di cui due di colore bianco ed uno di colore arancio;

18. una valigetta in metallo di colore grigio contenente un martello pneumatico marca simbi 10 r matr. 15550;

19. una valigetta di colore rosso con scritta hilti contenente un trapano demolitore della medesima marca con relative punte mod. 230 v-50hz 1800 watt privo di matricola;

20. una valigetta in metallo di colore grigio contenente uno scalpello elettoci marca makita avente matricolo 72692e;

21. una pialla elettrica manuale marca makita mod. 1806b avente matr 92252e;

22. una troncatrice elettrica marca compa di colore verde e rosso mod. 2300 xl anno 2003 matr. 01586;

23. una smeriglitrice marca black & deker mod. cd 15 700 watt;

24. un flex marca bosch matr. 745040;

25. un flex di colore blue privo di marca;

26. una motosega marca stihl mod 20° t matr t 5616;

27. una motosega marca efco di colore rosso privo di marca con catena rotta;

28. una motosega oleomac mod. e170 mar 42919;

29. un flex marca bosch di colore verde mod gwws18-230;

30. una trivellatrice a scoppio marca efco mod. pr 1540, compresa di punta a trivella, e due trivelle di riserva;

31. un tagliasiepi marca efco mod. ts327;

32. un compressore a scoppio con relativa prolunga, marca paterlini tipo jolli mod. 4/280 anno 2001 matr. 31;

33. un compressore marca obi con annessa pistola mod. mk 200 privo di matricola;

34. un tagliaerba marca john deere mod. jx 75 privo di matricola;

35. un compressore marca automagic con relativo manometro lotto 729336 cod. 8212455;

36. una saldatrice elettrica marca camet tipo 135 matr. 2300-0;

37. un gruppo elettrogeno marca mosa mod. je 4500 hbs matr. 2545098050;

38. una custodia in plastica di colore rosso contenete punte di trapano da muro;

39. una idropulitrice di colore giallo marca karc her k7.80 matr. 718005 con lancia;

40. una idropulitrice di colore rosso marca maer tipo baby matr 021642 con relativa lancia;

41. una motozappa marca bcs mod 740 matr. 0000132704;

42. una spaccalegna di colore rosso marca o.m.a. tipo spg 14 nr. 1235 anno 2006;

43. un carrello elevatore a manovella di colore rosso;

44. una motozappa marca ferrari 90 mod. intermoto 1.im 350;

45. un estintore da 6 kg di colore rosso mod abc 34 a 144 bc;

46. un soffione per serre marca sial mod. grjp matr 551100954;

47. un elevatore montacarichi tipo m290 privo di marca;

48. un montacarichi marca ece matr 3866;

49. un rotolo di guaina per irrigazione marca netafim;

50. nr. 5 rotoli imballati e nuovi di rete per protezione frutteti;

51. un quadro elettrico con relativo cavo elettrico comprensivo di nr. 6 prese e relativo salvavita;

52. un montacarichi marca 12 v.d.5. winch mod sf _ u 0700;

53. una motoagricola priva di marca;

54. un compressore per i trattamenti sulle piante senza marca;

55. un appendice idraulica per muletto di colore rosso;

56. una betoniera marca imer di colore verde mod zl 190 matr. 1104022;

57. una sega circolare di colore blue marca o.m.a., con presa di forza, officine meccaniche fossano;

58. un escavatore di colore giallo marca komatsu modello 3f0545056 e pc12/15r-8 avente matricola nr.4713 compreso di benna piu_ altra benna di riserva di colore rosso e nr.2 pedane in alluminio per il relativo trasporto;

59. rimorchio agricolo privo di targhe







È la microcriminalità a minare la tranquillità della gente

1 agosto 2008

Neive

C’è una corrente di pensiero secondo la quale i timori sulla sicurezza sono assai più virtuali che reali, indotti nella popolazione, con biechi intenti politici, dalla propaganda del centro-destra e in particolare della Lega nord.
In realtà non ci sarebbe motivo di preoccuparsi in modo eccessivo, in Italia e specie dalle nostre parti, perché i fenomeni delinquenziali rientrerebbero nella media europea.
A parte il fatto che nel resto d’Europa non risulta si proceda a colpi di indulto (e Francesco Bellotti, parlando a nome di Confindustria Cuneo, al riguardo ha indirizzato ai politici presenti al convegno del 21 luglio al “Politeama” una stilettata dall’inequivocabile sapore di condanna morale), né che ladri e malfattori in genere, arrestati dagli uomini delle Forze dell’ordine esponendosi a gravi pericoli, siano rimessi in libertà il giorno dopo la condanna, qualcuno non vuol comprendere che la situazione è davvero seria.
E che la gente per bene è preoccupata e comincia pure a essere alquanto arrabbiata.
Il sottosegretario Michelino Davico ha interpretato bene questo sentimento di malessere, quando ha ricordato che la cosiddetta microcriminalità, per chi la subisce, è in realtà macrocriminalità.
Non ha esagerato quando ha fatto l’esempio dell’automobile nuova rigata perché, parcheggiando, non si è accolta la richiesta di un contributo venuta da un posteggiatore abusivo: per la legge e per la collettività, è nulla; per chi subisce questo sopruso, è un fatto insopportabile.
La cronaca di tutti i giorni, quella che non finisce sui giornali perché “non è successo niente”, fornisce altri spunti utili a capire cosa sta accadendo.
Pochi giorni fa, in una borgata di Neive, verso le 4 di notte, alcuni malviventi hanno cercato di forzare la porta di un’abitazione.
La famiglia che vi risiede si è svegliata e questo ha fatto fuggire i delinquenti, che però avevano già scassinato l’ingresso.
Gli stessi ladri si sono fermati cento metri dopo, tentando di entrare in un’altra casa. Anche qui hanno fato troppo rumore e sono dovuti scappare.
Ma ci hanno riprovato in una cascinale poco distante.
Stavolta a metterli in fuga sono stati i cani da guardia, mentre si stavano già arrampicando verso una finestra senza inferriate.
Nel frattempo sono stati avvisati i Carabinieri della stazione di Neive, arrivati in tempi molto veloci, i quali però hanno dovuto limitarsi a recuperare l’automobile rubata poche ore prima in zona dai banditi, abbandonata vicino all’ultima abitazione presa di mira.
Stupisce la determinazione con la quale i malviventi hanno reiterato il tentativo di furto nella medesima frazione, malgrado nel primo caso fosse scattato anche il segnale d’allarme. Allo stesso modo, è evidente la premeditazione, con la sottrazione nello stesso luogo della vettura che in seguito sarebbe stata usata per i colpi.
Viene il dubbio che tanta sfrontatezza sia legata anche alla quasi certezza che, in caso di arresto in flagranza, le conseguenze sarebbero minime e di brevissima durata.
Ecco, questa per i giornali è una “non notizia”. E pure per chi, duro, puro e illuminato, lotta con un’inespugnabile spocchia senza pari contro l’“oscurantismo” di chi “crea la paura dal nulla”.
Per quelli che risiedono in quella borgata, però, in gran parte anziani che abitano da soli, è un colpo terrificante alla loro tranquillità, anche perché da mesi in quella zona, ai confini con l’astigiano, gli ingressi indesiderati nelle case si susseguono, spesso con contorno di violenze fisiche, anche gravi.
Ma per qualcuno tutto questo resta soltanto allarmismo, coltivato cinicamente e senza scrupoli per procacciare voti…

Claudio Puppione

Sindaco e assessore Gallo: «Impegni disattesi, perché?»

1 agosto 2008

Bra

Meglio tardi che mai, il Comune ha indirizzato un «richiamo alle società (per la verità, le “bollette ammazza vacanze” sono state emesse solo dell’“Enel gas”, ma il municipio rispetta da par condicio e parla al plurale, ndr) che gestiscono l’erogazione del gas metano in città, invitandole a informare nei modi più adatti e con la massima celerità gli utenti sulle fatture giunte in questi giorni, alcune delle quali di notevole importo, dopo che da tempo non venivano più fatte rilevazioni sui contatori».
A muoversi sono stati il sindaco, Camillo Scimone, e l’assessore ai servizi in concessione, Giovanni Marco Gallo, con una missiva nella quale rilevano che a una precedente segnalazione, datata aprile, «la ditta “Enel gas” aveva replicato che l’episodio era da addebitarsi alla modifica nelle procedure interne di individuazione dei consumi, con conseguenti ritardi nella fatturazione. Veniva altresì data assicurazione che della circostanza, così come della possibilità di rateizzazione per consumi anomali, come previsto peraltro dall’articolo 10 della delibera numero 229/2001 dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas, sarebbe stata data opportuna informativa all’utenza».
All’indomani della notizia riportata da Braoggi, i due amministratori lamentano che «oggi, giunte nelle abitazioni dei nostri concittadini le fatture per i consumi derivanti da letture presunte nei mesi invernali, siamo a rilevare che quanto sopra è stato disatteso, con comunicazioni che non chiariscono alcuni punti fondamentali di interesse dell’utenza».
In particolare Scimone e Gallo chiedono chiarimenti circa «le opportunità di rateizzazione, che devono prevedere un congruo periodo di tempo di ammortamento», oltre a dover «chiarire con estremo dettaglio su eventuali interessi dovuti, così come sulle tariffe applicate per calcolare i consumi del periodo». Secondo i due esponenti della Giunta, «l’Amministrazione comunale ritiene che tali comunicazioni debbano assumere carattere preminente nel corretto rapporto tra erogatore del servizio e consumatore finale».
Dopo di che, quali azioni concrete intraprenderà il municipio di Bra, adesso che… i buoi sono scappati dalla stalla?

Claudio Puppione

Gas, la stangata dell’estate

1 agosto 2008

Bra

Malgrado qualche giornale locale, ancora poche settimane fa, abbia “sparato” in locandina la notizia-bufala che non c’era più da temere stangate per le bollette del gas, il prevedibilissimo salasso è arrivato nelle case dei braidesi, eccome. Braoggi, nello scorso numero, è stato il primo ad annunciarlo, ma l’aveva già scritto più volte: la batosta non poteva non esserci e c’era da attendersi che sarebbe giunta in piena estate, quando, si sa, l’attenzione dei mezzi d’informazione è distratta e la gente pensa a rilassarsi.
Di certo è un caso, ma è accaduto proprio questo, con la tempistica preventivata da questo settimanale. Il guaio è che la gente che vorrebbe rilassarsi, già ben preoccupata per quello che sta accadendo a livello economico in Italia e nel mondo, è la stessa che si trova a dover saldare, pressoché tutto insieme, il salatissimo conto dei consumi invernali del gas.
Il metano è stato consumato e va pagato, non ci piove.
Ma era mai accaduto che la società erogatrice pretendesse il saldo di simili cifre, con una tempistica come quella contenuta nelle ultime bollette (citiamo l’esempio del lettore rivoltosi alla nostra redazione sette giorni fa: 1.074 e spiccioli da pagare entro il 28 luglio, con la fattura arrivata a casa sabato 19).
Fa rabbia, oltre tutto, che sia ancora una volta un conteggio non effettuato su lettura effettiva dei contatori, ma in base alla statistica basata sui consumi degli anni precedenti.
Per oltre otto mesi a Bra nessun incaricato dell’“Enel gas” si è preso cura della lettura dei contatori.
E non è finita: la rateizzazione che il Comune aveva vantato di aver ottenuto dalla società sa di beffa: se si telefona al numero verde (bontà loro, non fanno pagare la chiamata, ma chi contattò il call-center per problematiche simili l’anno scorso riferì a Braoggi come venne trattato), si ottiene di poter versare il 60 per cento entro il 28 luglio(ieri, ndr) e tutto il resto un mese dopo.
All’“Enel gas”, come dicono senza peli sulla lingua coloro i quali rispondono al numero verde, poco importa se in questo periodo le famiglie avrebbero piacere di prendersi un po’ di vacanza (che non sono gratuite) e altrettanto poco interessa provare a immaginare cosa significhi, per un cliente-tipo, tirare fuori 1.000 e passa euro in un colpo solo.
Probabilmente ci si potrebbe anche sentir dire che, poiché si sapeva che il gas usato prima o poi va pagato, sarebbe bastato mettere da parte un po’ di soldi ogni mese…
Resta il fatto incontrovertibile che la presenza della “spada di Damocle” sospesa sui portafogli dei clienti braidesi dell’“Enel gas” era faccenda nota a molti, pubblici amministratori compresi.
In Consiglio comunale, a essersene fatto carico con maggiore passione è stato il capogruppo del Partito democratico, Gianni Fogliato, che però non ha fatto emergere una particolare sensibilità da parte della Giunta.
Quest’ultima, in pratica, si trincera di fronte alla constatazione che la maggiore azienda erogatrice del servizio (con la liberalizzazione del mercato privato, ora ci si può anche rivolgere ad altri fornitori e in città opera il gruppo “Egea”) non deve rispondere di questi comportamenti al municipio.
In pratica il Comune non avrebbe il potere di intervenire e si dovrebbe limitare a semplici sollecitazioni, sperando che siano magnanimamente accolte.
Sarà, ma è difficile credere che, ad esempio, davvero l’Amministrazione non possa utilizzarmi mezzi un pochino più coercitivi di fronte alla mancata lettura dei contatori da dicembre a luglio. Il guaio, forse, è che è scarsa la sensibilità verso le problematiche dei cittadini, sempre più numerosi, che hanno difficoltà ad arrivare a fine mese.
Però in Consiglio si discute un’ora e mezza se un componente dell’assemblea sia arrivato in aula in quindici minuti o in diciotto…

Claudio Puppione

Stangata in arrivo con le bollette del gas

22 luglio 2008

Come previsto da questo giornale, a ridosso delle ferie stanno arrivando le bollette-stangata dell’“Enel gas”.

(more…)

Legambiente: a Bra nessun impianto di termovalorizzazione

14 luglio 2008

Bra

Riceviamo e volentieri pubblichiamo dal circolo Legambiente.

Il 94% dell’energia utilizzata in Italia è prodotta da fonti fossili (petrolio, metano, ecc.). Tutto è importato dall’estero.
Anche per i prossimi anni l’unica fonte credibile sono i combustibili fossili, se vogliamo mantenere l’attuale livello di vita e, quindi, anche di spreco energetico. Infatti la nostra fonte più promettente sarebbe il risparmio energetico, insieme al miglioramento energetico dei processi.
Allora perché cercare fonti energetiche alternative a quelle tradizionali, ossia ai combustibili fossili?
Certo non per carenza di combustibili fossili, infatti le sabbie e gli scisti (sorte di rocce, ndr) bituminosi del Venezuela e del Canada equivalgono all’attuale potere energetico mondiale, per non parlare del metano idrato di cui si conoscono riserve enormi.
Le vere motivazioni per affrancarci da petrolio e metano sono di carattere ambientale in quanto procedendo a talie livelli di consumi ci mancherà… prima l’aria del petrolio. Si pensi all’inquinamento della Pianura padana o a quello delle megalopoli cinesi.
Ma abbiamo bisogno di abbandonare le fonti fossili anche per essere autosufficienti energeticamente. In tal senso siamo arretrati e questo penalizza la competitività dell’Italia.
Inoltre, dipendendo totalmente dall’estero, siamo ricattabili e solo grazie all’alleanza con gli Usa, che ci garantisce militarmente, possiamo continuare a godere del benessere energetico che ci danno il petrolio e il metano. Questa è la cruda verità.
Fatta questa realistica premessa di carattere nazionale, rivolgiamo il nostro pensiero all’aria di Bra.
Siamo contrari che a Bra si continui a volere bruciare qualsiasi cosa pur di produrre energia. Per la stessa ara crematoria, prima di installarla nel nostro cimitero, si doveva tener conto del fatto che da noi l’aria è quasi stagnante (percorre in media appena un chilometro all’ora). E questo lo dice l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente (Arpa).
Siamo contrari che nella braida sia installata una centrale, anche supercogenerativa, a olio di palma importato dalla lontana Malesia, così come siamo contrari che si proceda alla realizzazione del teleriscaldamento cittadino.
L’aria di Bra dev’essere liberata da ogni fonte emissiva ulteriore.
Inoltre nel centro urbano non si dovrebbero costruire case oltre il secondo piano e il regolamento edilizio comunale dovrebbe prevedere il massimo della cautela in termini di risparmio energetico. Quando sarà approvato questo tipo di regolamento, pronto da un anno almeno?
Bisognerebbe vietare, durante l’inverno, l’uso del gasolio o della legna se non si utilizzano stufe a norma, come è previsto sotto i 300 metri sul livello del mare nella vicina Lombardia.
Secondo il nostro parere, il teleriscaldamento non potrà migliorare l’atmosfera di Bra. Siamo contrari a ogni forma di teleriscaldamento per la città della Zizzola. Nel breve periodo da noi è sufficiente utilizzare l’attuale rete del metano e adottare il solare termico come integrazione per l’acqua calda sanitaria che, diffuso in tutta la città, ci farebbe ridurre di almeno il 15-20% l’inquinamento atmosferico.
Nel prossimo futuro il sistema fotovoltaico, integrato con la geotermia, potrà alimentare le pompe a calore e il centro urbano non avrà più bisogno di fonti fossili per il riscaldamento e il raffrescamento.
Coloro i quali vogliono farci credere che il teleriscaldamento a metano (importato dalla Russia), a olio di palma (importato dalla Malesia) o utilizzando i rifiuti sia il meglio, non vogliono il bene e la salute dei braidesi. In Piemonte siamo una delle città con un’alta percentuale di malattie respiratorie ed è ora di smetterla di riempire la nostra atmosfera d’inquinamento.
Anche il traffico va limitato come già più volte abbiamo richiesto.
È ora che i federalisti si occupino, oltre che di extracomunitari, anche di fonti energetiche e sostengano senza sosta l’utilizzo dell’unica energia di cui il nostro territorio dispone: il sole. La tecnologia odierna permette di utilizzarlo anche in termini vantaggiosi. È una menzogna che il fotovoltaico sia caro.
Facendo bene i calcoli della filiera che ci porta ad usare la caldaia a metano o gasolio si scoprirà, che i costi delle infrastrutture per trasferire tali carburanti superano di molto quelli di un impianto fotovoltaico.

Gianni Rinaudo
(presidente
del circolo Legambiente
di Bra)

Confindustria Cuneo propone un piano per i termovalorizzatori

14 luglio 2008

Bra

Emma Marcegaglia, la quale ha fatto sfoggio della sua oratoria in un discorso a braccio che ha strappato applausi a scena aperta, ha un pochino offuscato i contenuti dell’intervento di Antonio Antoniotti all’assemblea di Confindustria Cuneo ospitata giovedì scorso dall’Agenzia di Pollenzo.
Per meglio dire: il messaggio del Presidente provinciale dell’associazione imprenditoriale è stato ben recepito dagli addetti ai lavori “interni” (come sempre, non si sa se i politici ne abbiano fatto tesoro), ma è sfuggito a gran parte degli organi d’informazione abbagliati dalla figura carismatica della Presidente nazionale, la quale ha ribadito una volta di più il quadro a tinte fosche dell’economia italiana, precisando che Confindustria intende fare la sua parte nel tentativo di dare una svolta al Paese prima che sia troppo tardi, iniziando da un rapporto più chiaro con le organizzazioni sindacali, nel quale non ci sia più spazio per i “furbi” e per chi non mantiene gli impegni presi.
Di Emma Marcegaglia hanno colpito, l’ha sottolineato Antoniotti, l’energia di cui è portatrice, la preparazione e la reiterata attenzione verso uno dei punti di maggior debolezza dell’Italia: le drammatiche carenze nel campo della formazione e dell’istruzione, settori con un peso determinante nella crescita di un Paese.
Ma torniamo ad Antonio Antoniotti. Questi, all’ultima assemblea in qualità di presidente (sono in corso le grandi manovre per la successione), lascia un’“eredità” importante: prendendo spunto dal titolo dato all’assemblea (“Energia e energie”), si è soffermato sulla termovalorizzazione dei rifiuti combustibili, un’operazione ritenuta «valida alternativa alla discarica e fonte energetica rinnovabile importante anche per la Granda, con chiari vantaggi energetici e anche ambientali».
Il Presidente ha svelato come Confindustria Cuneo abbia realizzato uno studio, messo volentieri a disposizione dei pubblici poteri per favorire una riflessione concreta sulla questione. Risulta così che la quantità di rifiuti bruciabili in provincia, compresi quelli industriali speciali («Per i quali attendiamo ancora una soluzione»), ammonta a 410 mila tonnellate l’anno, da cui si potrebbero ottenere 480.000 Mwh di energia elettrica, il 10% del consumo registrato in Granda nell’arco dei dodici mesi.
Ma l’organizzazione padronale si è spinta oltre, ipotizzando tre scenari per gli impianti di combustione e generazione elettrica/termica da costruire dalle nostre parti: un’unica grande struttura provinciale, tre termovalorizzatori “medi” per Cuneo-Mondovì, Alba-Bra-Fossano e Saluzzo-Savigliano o sette impianti “mignon” per le altrettante “sorelle”.
Più chiaro di così è impossibile. Chissà se qualcuno, nelle stanze dei bottoni, dimostrerà di essere stato a sentire…

Claudio Puppione

La Morra: minacce (e cartuccia) al sindaco Bosco

14 luglio 2008

La Morra

Il sacchetto di plastica appeso nei pressi del cantiere della sua casa in ristrutturazione ha subito incuriosito e insospettito Matteo Bosco, primo cittadino lamorrese ma anche assessore della Comunità collinare della Langa e del Barolo e presidente della cantina “Terre del Barolo”.
Ma sorpresa e rammarico sono cresciuti quando il Sindaco ha avuto tra le mani il contenuto di quell’anonimo sacchetto: una lettera di insulti e minacce e una cartuccia caricata a pallettoni da caccia al cinghiale. «È ora che ti tolga di mezzo»: è una delle intimidazioni contenute nella missiva.
Sul caso stanno indagando i Carabinieri della Compagnia di Bra e, in seguito alla denuncia contro ignoti formulato da Bosco, è stato aperto un fascicolo presso la Procura della Repubblica di Alba.
È difficile, al momento, individuare i motivi di tanto odio verso il primo cittadino anche se pare certo che il mittente abbia agito riferendosi al ruolo di sindaco di Matteo Bosco, seppure in assenza, negli ultimi tempi, di scelte amministrative che possano creare malcontento.
Il destinatario della missiva invita a non ingigantire l’accaduto, ma spiega anche che è giusto che i lamorresi sappiano cosa è disposto a fare qualche concittadino per perseguire i propri scopi.
Sono numerose le attestazioni di solidarietà giunte a Bosco, in primis quella dei sindaci della Comunità collinare della Langa del Barolo, profondamente sdegnati del gesto intimidatorio.

Elisa Broccardo

Dal 20 luglio a Bra gli europei “under 21” di Hockey

14 luglio 2008

Bra

Con le recenti affermazioni della formazione maschile in campionato e di quella femminile in coppa “Italia”, la città della Zizzola ha confermato sul campo di meritare un ruolo di assoluta preminenza all’interno del mondo hockeystico italiano.
Ora, ospitando i campionati europei under 21 maschili della poule B, può portare alla ribalta internazionale pure le proprie competenze organizzative e gestionali.
Dal 20 al 26 luglio, infatti, Bra sarà sede unica delle seconda manifestazione giovanile più importante del continente, durante la quale dieci nazionali europee under 21 si sfideranno per conquistare l’accesso alla poule A.
In effetti, come ha sottolineato nella conferenza stampa di giovedì 10 luglio l’assessore comunale allo sport, Giancarlo Balestra, una sfida è già stata vinta nel momento in cui la città della Zizzola è stata designata a ospitare una manifestazione di rilievo internazionale, cosa che sta a indicare «l’assoluta adeguatezza delle strutture e dell’organizzazione braidesi e che non può che rendere fiera un’Amministrazione civica da sempre vicina a questo sport».
Sulla stessa linea le parole del braidese Giuseppe Rosciano, assessore provinciale, ma, in questo caso, soprattutto vicepresidente nazionale della Federhockey, il quale, oltre a ribadire la gratitudine verso società e atleti che hanno tenuto alto il nome di Bra nel mondo dell’hockey, ha voluto sottolineare la forte sinergia con il Comune e gli sforzi per far crescere questo sport sotto la Zizzola. «Bra rappresenterà l’Italia in Europa», ha commentato Rosciano, anche vicepresidente del Comitato organizzatore, aggiungendo che «poche altre realtà in Italia hanno la stessa rilevanza di quella braidese. Grazie alla lungimiranza delle scelte compiute in passato, siamo riusciti ad attirare l’attenzione della Federazione per l’organizzazione di un evento così importante all’interno di una disciplina che, benché ancora di nicchia in Italia, risulta essere la terza più praticata al mondo. Nella stessa settimana, la Grand” potrà vantare due manifestazioni sportive di prim’ordine, il Tour de France a Cuneo (ne parliamo alle pagg. 56-59, ndr) e gli “europei” under 21 di hockey a Bra».
Un altro motivo d’orgoglio per questo importante incarico, per il quale si è ottenuta una sponsorizzazione importante da Regione, Provincia e Comune, oltre che dalla “Cassa di risparmio di Bra”, l’ha enunciato Enzo Anania, presidente del Comitato organizzatore: «Bra è stata accomunata a capitali di Stato e città di dimensioni assai più grandi: basti pensare che nell’ultima edizione, quella del 2006, le tre poule furono ospitate da Praga, Gibilterra e Bratislava».
Anania, a capo di un gruppo composto da esponenti del mondo hockeystico braidese, è entrato nei dettagli di ciò che avverrà nella settimana della manifestazione: «A partire da domenica 20 luglio sono previste quattro partire al giorno, sino a sabato 26, con la finalissima alle 17,30. A scendere in campo all’“Augusto Lorenzoni” saranno, oltre all’Italia, la Repubblica Ceka, il Galles, la Bielorussia e l’Azerbaijan per il girone A; la Francia, la Svizzera, la Turchia, l’Ucraina e la Russia per il raggruppamento B. Le due selezioni nazionali che concluderanno la prima fase nelle prime posizioni del proprio girone si incontreranno per le semifinali, incrociandosi tra di loro».
«L’Italia», ha ricordato Anania, «nel 2006 arrivò quinta; quest’anno, sfruttando anche il fattore casa, l’obiettivo è di migliorarsi». Prima partita Russia-Ucraina alle 10 di sabato 20, mentre alle 17,30 scenderà in campo la nostra nazionale (senza neanche un braidese convocato, però).
Per l’occasione è stato realizzato il sito http://www.brahockeyeventi.org, sul quale si possono trovare tutte le informazioni e seguire passo a passo la manifestazione.

Raffaele Viglione

Quell’oscuro male di vivere

8 luglio 2008

Il sole nero della vita. Spesso ho iniziato a scrivere su questo argomento, ma mi ha sempre trattenuto il pensiero di sembrare eccessiva e, comunque non credibile.
Mi è anche capitato, nel mezzo di un discorso, venendo in argomento di depressione, di esclamare: «Oh che brutta esperienza! Io l’ho vissuta e per fortuna ne sono uscita!».
La risposta è sempre stata la stessa (parlando con chi non mi conosce intimamente): «Ma stai scherzando? Tu così solare (detesto questo termine perché è troppo abusato, ndr), così colorata (si riferiscono all’abbigliamento eccentrico, anzi no, direi originale, ndr), così estroversa!».
E così, cosà e cosò.
«Un corno!», penso io, tra me e me.
Un tempo non lo dicevo, anzi meglio, non lo confessavo, poiché era una “colpa” ammettere di essere depressa. Era un tremendo segreto, che più lo si teneva dentro e più si incancreniva, nella sua drammatica e insopportabile sofferenza. Il problema era che non tutti erano al corrente, e tuttora troppi ancora non lo sono, del fatto che questa “bestia nera” è una voragine che ti spinge in un tunnel che pare non abbia uscita. Non consiste solo in un momento di fragilità dell’anima, ha radici più profonde, è dimostrato (ultimamente) che è una vera e propria patologia, infatti mancano alcune sostanze nell’organismo che ne modificano l’umore.
Nulla è deleterio quanto nascondere agli altri e intendo anche ai famigliari, il malessere che ci pervade, che non riusciamo a scacciare: è lui che comanda, non c’è santo! E, quando lo nascondiamo anche a noi stessi, allora la discesa verso la voragine avviene lentamente, ma inesorabilmente. Ci si mente, pensando che sia solo un momento, poi passerà. Esaminiamo nei dettagli la nostra vita, e in fondo non c’è motivo per stare male. Dunque stiamo male… gratis?
Eh no, non ci viene fatto alcun sconto, poiché alla fine il conto ci  arriva, ed è salato.
Preoccupati? Ma no! E così, presa da te stessa, già perché sei sola, non ti relazioni più, divieni taciturna e allontani il tuo sguardo, che vaga all’infinito, senza nulla scorgere, poiché nulla è definito e tutto ti fa paura. Questo atteggiamento richiama l’attenzione di chi ti sta attorno che, notando questa sconfinata malinconica assenza, ti domanda il perché e quando provi a svelare i tuoi segreti timori, i tuoi dubbi, la tua amarezza di non riuscire a condividere “nulla” con gli altri, ecco che di rimando, fanno un attento esame della tua vita.
Il risultato?
Va tutto bene, bella famiglia, marito, figlia, bella casa, bell’aspetto, situazione economica buona, salute… ecco la nota dolente “la salute”! Già questo “malessere” non è convenzionato con le altre malattie, dunque non è una malattia.
E se pensi che tutto ciò sia una patologia, male, malissimo e sentenziano che è solo questione di volontà: «Queste situazioni si risolvono solo con la forza di volontà», affermano con forza e continuano: «Vorrai mica prendere tutte quelle porcherie di medicine! Fanno solo male alla salute! Piuttosto, invece di startene lì a rimurginare, esci, svagati, comprati un vestito nuovo, fai un viaggio, insomma “date ’n andi” e cerca di volerti bene!».
Rispondo che farò come dicono e poi, mentre mi allontano, mi domando, come posso volermi bene, quando il solo fatto di esistere, quindi respirare, dormire, parlare, ascoltare, mangiare è tutta una sofferenza? Come posso volermi bene, quando non so neppure quale sia il mio bene? Così cominci a mentire, a poco, a poco, e quando i risoluti ma compassionevoli “sani” si informano sul tuo morale (che per fortuna non si nota se è pieno di crepe), sorridi, ti mostri allegra, inventi che stai meglio, ma intanto sei morta dentro e la tua faccia sembra una macabra zucca di Halloween.
E intanto inventi scuse, declini inviti, ti allontani in compagnia della tua sofferenza, e poi a poco a poco evapori…
Vi avevo avvisato che è difficile credere e che vi sarei parsa eccessiva!

Fiorella Avalle Nemolis

Una nuova associazione sportiva a San Michele

4 luglio 2008

Bra

Presso l’area verde di San Michele venerdì 27 giugno è stata presentata al pubblico la neoformata società sportiva dilettantistica omonima. Alla presenza dello staff, dell’assessore all’ambiente, Gian Marco Gallo, e dei giocatori, il presidente Pio Giverso ha illustrato i progressi fatti: «A partire dal 1984, anno in cui abbiamo realizzato questa area verde», ha spiegato, «il nostro obiettivo è sempre stato quello di migliorarci per garantire uno spazio nel quale i ragazzi possano passare del tempo in maniera sicura e sana. Al momento la nostra area verde può contare su un campo da calcio, un parco “Robinson” per bambini, un campo regolare per basket e volley e siamo qui riuniti per celebrare l’istituzione di questa società sportiva, un piccolo passo, eppure assai importante. L’idea originale è da attribuire in gran parte ad Anselmo Malena, che ha capito l’importanza di unire i ragazzi che frequentavano l’area, dando loro un obiettivo e un aiuto. Per il momento la società si occuperà di  allestire una squadra di calcio che il prossimo anno militerà nel campionato di terza categoria. In futuro saremmo interessati anche all’attivazione di compagini di pallavolo e di basket. Un ringraziamento va a tutti i membri dello staff, Raffaele Vaiano, Carmen Giuggia, Giorgio Boglione, Anselmo Malena e a Nico Dotta, il vicepresidente. Un grazie particolare anche all’assessore Claudio Lacertosa che molto ha fatto per la nostra causa e al sindaco, Camillo Scimone, all’assessore regionale Bruna Sibille e al consigliere regionale Franco Guida i quali,  anche se oggi non hanno potuto presenziare, hanno fatto sentire il loro importante supporto».
Un ringraziamento particolare i promotori dell’associazione l’hanno rivolto a Maurizio Giuggia di San Michele che con la sua ditta “Gm” ha supportato in maniera importante la realizzazione del loro progetto.
L’allenatore Anselmo Malena è assai determinato: «L’obiettivo è  creare una società forte e competitiva, che sappia farsi valere sul campo a livello sportivo, ma soprattutto a livello umano. I ragazzi dovranno fare da esempio per i più giovani».
A conclusione, l’intervento dell’assessore Gallo: «So che si parla di Europa unita, ma, essendo un “sanmichelino”, sono molto felice ogni volta che posso apprezzare dei miglioramenti in questo nostro microcosmo. Mi preme ringraziare società e giocatori, perché si sono impegnati a far evolvere le normali partitelle domenicali in qualcosa di serio e concreto come un campionato. L’Amministrazione comunale vi è vicina, anche se, data scarsità di fondi, non economicamente, e speriamo di poterci trovare al più presto qui, a festeggiare qualche vittoria». Un brindisi ha concluso la presentazione. Braggi non può che aggiungere l’augurio di celebrare sulle sue colonne i successi della società.

Federico Rosa

Arpa: quei veleni preoccupano

2 luglio 2008

Bra

Riceviamo per conoscenza e pubblichiamo una lettera aperta inviata dal circolo Legambiente al sindaco, Camillo Scimone, all’assessore all’ambiente, Giovanni Marco Gallo, e all’Ufficio ambiente-igiene-sanità del municipio, con alcune considerazioni in vista della Conferenza dei servizi di oggi, martedì 1° luglio, relativa al rilascio dell’autorizzazione al Piano di caratterizzazione del sito industriale di via Piumati dell’“Arpa”.

Dopo attenta lettura degli atti e opportune riflessioni, condivise con i soci del Direttivo del circolo di Legambiente Bra e di Legambiente Piemonte, si espone quanto segue.
1) Che il sito industriale di via Piumati 91 sia inserito nell’anagrafe dei siti contaminati, e quindi da bonificare, in ottemperanza all’articolo 17 comma 12 del decreto legge 22/97 e sia codificato con il n. 01724 a livello regionale e con il codice n. 00066 a livello provinciale, ci preoccupa in relazione alle maestranze, alla città tutta, ma in particolare per il quartiere Oltreferrovia, già provato da costante e grave inquinamento atmosferico nel periodo invernale.
2) Domandiamo che i monitoraggi dei pozzi, delle falde e dei suoli pertinenti ai ben 15 ettari (150 mila metri quadrati) dello stabilimento in oggetto siano più frequenti e d’ora in poi costanti.
3) La stessa bonifica delle acque che pare avviata con il pompaggio continuo dal piezometro interno allo stabilimento, come da lettera della Provincia (prot. cn 0028348 del 20 maggio 2008), venga costantemente monitorata e la cittadinanza, a norma di legge, sia informata degli sviluppi che non potranno che essere totalmente risolutivi in modo da riportare l’acquifero superficiale e i suoli a un buon livello d’originalità.
4) L’acquifero e il suolo (i campioni prelevati a 2, 2,3 metri dal p.c) del pozzo Mw14, sito nello stabilimento, presenta una concentrazione soglia di contaminazione ben oltre i limiti consentiti dalla legge sia per prodotti chimici connessi alla produzione presente che per quelli che vengono definiti non appartenenti ai processi produttivi dell’“Arpa industriale”. Se i primi paiono essere causati da rilascio accidentale e la sorgente primaria di contaminazione pare sia ubicata in corrispondenza del reparto di preparazione resine, per i secondi (arsenico, ferro, manganese) invece s’ipotizza che la sorgente sia ubicata al di fuori dello stabilimento. La lettura dei dati della contaminazione di ferro, manganese e arsenico, dovrebbe riorientare il Consiglio comunale che recentemente ha autorizzato a ridosso dello stabilimento dell’“Arpa industriale” la costruzione di unità residenziali.
5) Auspichiamo che giunga a buon fine l‚acquisizione dell’autorizzazione integrata ambientale da parte dell’“Arpa industriale” spa.
6) Ci rammarica avere letto nel testo inviato dall’Azienda alle autorità competenti il 9 maggio 2008 che il superamento della concentrazione della soglia di contaminazione (Cdc) in merito al ferro, al manganese, all’arsenico, al 2, 4, 6 triclorofenolo, al pentaclorofenolo e agli idrocarburi totali si sia scoperta anche in occasione di una campagna di verifica della qualità ambientale del sito, in funzione di una futura acquisizione dello stabilimento da parte di altra società.

Gianni Rinaudo
(presidente del circolo Legambiente di Bra)

Capolavoro hockey: alla Lorenzoni la coppa “Italia”

30 giugno 2008

Cliccando qui o visitando la sezione “Speciali” a destra, nell’home page potrete accedere al reportage fotografico del trionfo della Lorenzoni Crb e dell’Hc Bra Ortobra Mondavi.

Bra

L’impianto sportivo “Augusto Lorenzoni” di Bra è stato nello scorso fine settimana, cornice dell’ultimo appuntamento del popolo hockeystico italiano senior: le final-four, maschile e femminile, di coppa Italia.
Grandi gioie sono ancora arrivate proprio dalle ragazze della Lorenzoni, che sono riuscite a fare loro il trofeo, mentre in campo maschile i ragazzi del presidente Palmieri, neo campioni d’Italia, non sono riusciti ad andare più in la di una terza posizione.
La stagione agonistica si chiude così per i braidesi con un po’ di rammarico per non essere riusciti nell’impresa di completare il grande slam, ma a conti fatti i due titoli indoor e prato cancellano rapidamente l’opaca prestazione di Coppa.
La semifinale di sabato ha visto i gialloneri affrontare i sardi del Suelli in una gara avvincente, che alla fine ha condannato i padroni di casa ad accontentarsi della finale per il terzo posto.
Il Suelli è infatti uscito dal campo vittorioso, con il risultato di 1-0 grazie ad una rete di Senis arrivata a metà del secondo tempo su deviazione, e a nulla sono valse tutte le occasioni create dal Bra che hanno impattato contro una squadra determinata a cancellare la delusione del campionato.
Forse i braidesi avrebbero meritato qualcosa di più, ma la formazione sarda ha saputo arginare le iniziative degli avversari con grande convinzione e colpire quando si è presentata l’occasione buona.
La finalina di domenica, contro il Bondeno, non ha avuto nulla da raccontare, se non due squadre che si sono affrontate con sufficienza e il finale di 4-2 per l’Hc Bra Ortobra Mondavi, ha regalato ancora una zona medaglia ai padroni di casa. A rete per i piemontesi, oltre che i soliti Massimo e Daniele Lanzano, anche Neusser, che esce dai pali per l’occasione e mette a segno una bellissima doppietta determinante per la vittoria finale.
La vera finale incorona invece il Suelli campione di Coppa, dopo un’altra prova di carattere contro la formazione dell’Hc Roma terminata anch’essa per 1-0 in favore proprio dei sardi.
Sicuramente la stagione si conclude con una prestazione non al cento per cento da parte del Bra, che avrebbe potuto con una vittoria in coppa portare a casa tutto quello che c’era in palio quest’anno, ma sicuramente questa piccola sconfitta non toglie nulla alla grande soddisfazione dei due scudetti vinti nei due campionati indoor e outdoor.
L’annata si chiude dunque con bilancio estremamente positivo di cui tutti sono soddisfatti, dal presidente Palmieri, ai tecnici Anania e Berrino, a tutta la dirigenza e le persone che sono state vicine alla squadra durante tutta la stagione 2007/2008. E finalmente ora, a giochi fatti, si può andare al riposo estivo con in testa l’Europa: i braidesi infatti grazie alla vittoria in campionato, accedono al prestigioso torneo dell’Euroleague, massima manifestazione di club del continente, conquistata dalla Hc Roma de Sisti nel corso di quest’anno.
Un particolare ringraziamento va anche agli sponsor che hanno dato alla società la possibilità di attrezzarsi per ottenere i risultati che da tanto tempo si rincorrevano e che ora finalmente sono diventati realtà.
Le notizie positive non mancano, comunque, grazie alla Lorenzoni Crb che nell’ultimo week end di giugno, al termine di una stagione lunga e tirata, centra il suo obiettivo vincendo la settima Coppa Italia della sua storia.
Non è stato certo facile, perché la finalissima la vedeva opposta al Cus Torino, squadra che aveva fatto un grande campionato e che, lì, l’aveva precedute di due punti in classifica .
In fase di semifinale di Coppa, il giorno prima, il Cus Torino aveva avuto il compito più difficile, quello di incontrare il Seneca San Saba di Roma mentre le braidesi, la giovane formazione sarda del Suelli.
Le torinesi di Roberto Picco non si erano lasciate intimorire e, con una grintosa partita avevano fatto proprio l’incontro vincendo 3-2 e si erano qualificate per la finale della domenica.
Le braidesi, che durante tutto il girone di ritorno di campionato, erano andate in crescendo, terminavano il match contro le sarde più agevolmente, imponendosi con un eloquente 6-1 con doppietta della Tosco e reti di Savenko, Carletti, Tablado e Quaranta. Ma la finalissima si prospettava dura perché, di fatto, opponeva le due squadre più in forma della stagione nonché le più motivate.
Ben sistemata in campo la compagine torinese attenta ad annullare la linea d’attacco della Lorenzoni, con attentissime Caravelli e Ludmilla Vyhanyayilo su Tosco e Savenko e con il tosto centrocampo argentino alla costruzione.
Erano subito le torinesi ad andare in rete con una deviazione fulminea di Irina Vyhanyailo al 13° e le atlete di Rolf Altherr e di Signorelli dovevano recuperare.
Metteva in gol la Savenko, ma l’arbitro si dimenticava di assegnare il vantaggio e fischiava un meno apprezzato corto a favore.
Era proprio il secondo corto agguantato dalle braidesi, però, a dare la gioia del gol, grazie all’ultimo tocco della Carletti che metteva alle spalle della pur attenta Charrier.
Il secondo tempo registrava un buon possesso di palla della Lorenzoni, due cartellini gialli, prima della Singh e poi della Rivero, ma era il Cus Torino ad agguantare i primi due corti che la Wybieralska non trasformava per un soffio.
Si andava così ai supplementari ed era al secondo minuto della prosecuzione, che Jasbeer Singh insaccava su azione di corner corto.
Bisognava tenere ancora cinque minuti e mezzo e così facevano le ragazze della presidente Gianna Fissore. Con questo silver gol si poteva festeggiare e raccogliere quanto il team nero-turchese aveva dato in impegno e qualità durante tutto il 2008.
Una ulteriore e grande soddisfazione poter accedere, in questo modo, alla Coppa delle Coppe poule A la prossima stagione!
Questa la formazione braidese che si è aggiudicata la settima coppa “Italia” della sua storia: Sara Sorial, Elena Carletti, Simona Berrino, Betta Nota, Paula Tablado, Valentina Quaranta, Nataljia Davidenko, Magdalena Rebollo, Stefania Tosco, Ilaria Signorelli, Zhanna Savenko, Jasbeer Singh, Gabriella Isnardi, Giulia Oberto, Sara Agrò, Delia Mattis.

Le m.m. & m.t.

Tasse locali: si passa da 390 a 453 euro a contribuente

30 giugno 2008

Bra

Il Consiglio comunale lunedì ha approvato il conto consuntivo del 2007.
Stando ai dati squisitamente numerici è buono l’avanzo d’amministrazione registrato, di poco superiore ai 970.000 euro.
Approfondendo però quella cifra si evince che solo una percentuale di essa sarà utilizzabile nell’anno in corso per incrementare il numero di interventi previsti nel bilancio di previsione del 2008.
Quasi 250.000 euro sono vincolati e se il vincolo di parte di questi, 16.000 euro per la precisione, riguarda la loro destinazione (andranno infatti stanziati per finalità socio assistenziali), la restante parte non potrà essere utilizzata nel prossimo futuro, poiché costituisce un accantonamento di fondi pari a quelli che il Comune avrebbe dovuto ricevere dallo Stato per coprire il mancato incasso dell’Ici sui fabbricati rurali, in attesa del trasferimento statale che ancora non è avvenuto.
Parte dell’avanzo d’amministrazione è già stato applicato nel bilancio di previsione del 2008, dunque si assottiglia la quota ancora “sfruttabile”, tenendo conto che i limiti imposti dal patto di stabilità non consentono, pena lo sforamento del patto stesso, la totale applicazione dell’avanzo registrato.
Guardando al conto consuntivo dal punto di vista dei lavori pubblici, ammonta a 2 milioni e 900 mila euro la differenza tra le spese previste per realizzare opere e quelle effettivamente realizzate nel 2007. Compongono quella cifra: i 520 mila euro previsti per il completamento del restauro della Zizzola e la sua destinazione a centro benessere e naturalistico, iniziativa vincolata all’ottenimento di un contributo regionale che non è stato ottenuto in quanto il progetto non era confacente alla richieste torinesi da rispettare per l’erogazione dei fondi; i 600 mila euro previsti per la realizzazione di un campo da hockey, anch’esso non concretizzato poiché si prevedeva di realizzarlo tramite un accordo con la Regione che implicava lo stanziamento di fondi da parte di quell’ente, non avvenuto nel 2007; il milione e 400 mila euro per la realizzazione del secondo lotto di copertura dei binari ferroviari e i 330 mila euro per opere relative al ciclo idrico realizzate dal gestore dello stesso.
Guardando alla pressione tributaria, la manovra economica del 2007 ha innalzato quella a carico di ogni cittadino dai 390 euro del 2006 ai 453 dello scorso anno. Gli incassi comunali nel 2007 hanno raggiunto i 31.829.728 euro; tra esse, 13.280.000 euro sono costituiti da entrate tributarie, 5.664.000 da trasferimenti, 3.317.000 da sanzioni e infrazioni al Codice della strada, 5.830.000 euro da oneri di urbanizzazione e trasferimenti in conto capitale, 1.146.000 euro da mutui. Il capitolo relativo alle partite di giro è pari a 2.500.000 euro.
Per quanto riguarda le altre spese, quelle correnti (che comprendono ad esempio gli stipendi per il personale) sono state pari a 22.000.000 di euro, gli investimenti a 5.620.000 euro e i rimborsi di mutui a 989.000 euro.

Elisa Broccardo

Hc Bra di nuovo campione dopo 33 anni

23 giugno 2008

Trentatré lunghissimi anni. È questo il lasso di tempo che la Bra hockeystica ha dovuto aspettare per alzare di nuovo al cielo la coppa dei campioni d’Italia, ma finalmente anche questo tabù è stato sfatato e nell’ambiente giallonero c’è solo spazio per i festeggiamenti.
Festeggiamenti più che meritati per un altro anno agonistico condotto da primi della classe e che, dopo la beffa della scorsa stagione, anche gli dei dell’Olimpo hanno tributato i giusti onori a una squadra capace, per due anni di fila, di far vedere un gioco brillante, vincente e spettacolare in tutti i campi della penisola.
La prima finale, disputa sabato, è stata piuttosto bruttina dal punto di vista del gioco da entrambe le parti: primo tempo scialbo e abulico con neanche un corto.
Nella ripresa il Bra è andato in vantaggio con una micidiale azione di prima che con quattro tocchi ha portato Perelli al tiro vincente.
Poi un corto realizzato da Kanwalpreet Singh ha fissato il risultato sul 2-0.
La gara-2 di domenica non è stata facile per i braidesi che, memori di quella del 2007, sono partiti concentrati. Dopo l’1-0 firmato di nuovo da Perelli, la Roma si è fatta sotto e ha congelato il pubblico presente con una doppietta che ha ribaltato il risultato. A questo punto i locali hanno riassettato le idee e nella ripresa tutti, nessuno escluso, sono stati all’altezza della situazione e, con un parziale di 3-0 (doppietta di Singh e acuto nel finale di Perelli), hanno portato a casa un risultato storico, meritato, sudato ma fantasticamente bello.
Dopo lo scudetto indoor di febbraio, anche questo va in archivio: nel fine settimana ci saranno le finali di coppa “Italia” a Bra. Un altro successo porterebbe l’en plein o grande Slam che sia: nessuno in Italia potrebbe negare che sotto la Zizzola c’è la squadra più forte di tutti.
Per Bra, oltre alla soddisfazione di aver riportato sotto la Zizzola il tricolore, c’è un’altra gioia: in virtù di questo successo, i gialloneri si sono guadagnati l’accesso all’Eurohockey League. È la prima volta di una squadra italiana nella più importante manifestazione europea per club di hockey. Quindi un impegno gravoso e stimolante in più per il presidente Palmieri, che cercherà sicuramente di allestire una formazione decorosa.

Marco Veglio

Clicca qui per vedere tutte le immagini della festa scudetto!

L’Oltreferrovia chiede, il Comune ascolta

23 giugno 2008

Bra

Mentre prepara la festa del prossimo fine settimana (ne parliamo a pag. 30), il Comitato di quartiere dell’Oltreferrovia non dimentica le istanze della cittadinanza per rendere più vivibile quell’area della città e, espletando le sue funzioni, se ne fa portavoce presso l’Amministrazione.
In particolare, durante una delle ultime riunioni del Comitato, si è provveduto a completare la “lista della spesa” per la quale richiedere l’intervento del Comune, ovvero l’elenco degli interventi da realizzare nel quartiere. Quelle indicazioni inviate in forma ufficiale al sindaco, Camillo Scimone, sono state discusse anche con l’assessore ai lavori pubblici, Gianfranco Dallorto, il quale ha garantito che saranno tenute nella giusta considerazione e realizzate compatibilmente con le risorse disponibili.
Tra le richieste del Comitato molte riguardano l’area verde di via Rosselli, e in particolare: la realizzazione di un’uscita di sicurezza fra il campo da calcio e il confine con la proprietà ex “Borri”, arretrando il muretto che la delimita («In questo caso», commenta il presidente, Cesare Agnelli, «abbiamo avuto la garanzia di un finanziamento»), la pavimentazione dell’area antistante la sede del Comitato di quartiere, il ripristino dell’intonaco della sede, la costruzione di un bagno a disposizione del Centro anziani e del porticato per la copertura del campo da bocce.
Per quanto riguarda questi ultimi interventi, prosegue Agnelli, «a fronte di un contributo per le spese dei materiali, il Comitato di quartiere si è impegnato a realizzarli, dopo averne valutata con gli uffici tecnici comunali la fattibilità dal punto di vista progettuale soprattutto per quanto riguarda il bagno».
Tra le istanze riguardanti l’area di via Rosselli a cui invece dovrà provvedere il Comune ci sono la realizzazione dell’attraversamento pedonale a fronte dell’area verde e delle strisce per delimitare il parcheggio lungo il campo da calcio di Via Rosselli.
Andando oltre quella zona dell’Oltreferrovia e guardando all’elenco di istanze rivolte al Comune si trova: il collegamento di via Claudiano con la traversa tra via Gabotto e corso Monviso («Ci è stato assicurato che il collegamento è fattibile, ma non in tempi brevi. Potrebbe essere inserito tra le opere di urbanizzazione e di collegamento del nuovo centro sportivo che si intende realizzare nei pressi di via Gabotto»); la sistemazione dell’area verde situata al fondo di via Claudiano, con potenziamento dell’illuminazione e la posa di arredo urbano; la realizzazione di parcheggi, marciapiedi e relative segnaletiche in via Gabotto. «In quell’area», continua Agnelli, «l’intervento non è consistente dal punto di vista economico eppure necessario per migliorare la viabilità. Sarebbe sufficiente provvedere alla stesura del manto d’asfalto».
Interventi importanti, ma non dal punto di vista economico, sono anche la sistemazione dell’area adibita a parcheggio in via Piumati (anche in questo caso sarebbe necessario rivedere il manto d’asfalto e provvedere alla ripartizione degli spazi) e la sistemazione dell’imbocco di via Cocito su via Cuneo, troppo stretto, soprattutto per i pullman.
Il completamento dell’asfaltatura di via Rolfo e via Monte Pasubio, la sistemazione della traversa verso piazzale Rolfo, la realizzazione di una rotonda tra via Rolfo e via Piumati e la modifica della rotatoria tra corso Monviso e via Antonio Rolfo, rendendola meno pericolosa, costituiscono l’elenco delle richieste da spuntare in quanto in avanzata fase di realizzazione da parte dell’Assessorato ai lavori pubblici.
Bisognerà ancora attendere, invece, per la modifica della pista ciclabile di corso Monviso, a proposito della quale, spiega Agnelli, «abbiamo chiesto lo spostamento del tracciato sulla sede stradale e dall’altro lato della strada, lasciando l’attuale pista ciclabile come marciapiede. Per le due ruote, infatti, quel percorso è troppo pericoloso e poco praticabile come ha confermato anche l’Assessore, dicendo che terrà in considerazione questa idea».
E tra i sogni nel cassetto del Comitato Oltreferrovia c’è quello di veder realizzata una rotonda tra via Cherasco e via Cuneo, «punto molto trafficato con continui rallentamenti e pericolosi ingorghi. Per la rotatoria ci sarebbero spazi sufficienti e senza dubbio quella soluzione contribuirebbe a regolamentare meglio il traffico».

Elisa Broccardo

L’ultima vittoria di Romano Levi

23 giugno 2008

Mango

Una persona da ricordare “per manifesta unicità”.
Per poco che si conosca di lui, del suo mondo e del suo modo di intendere il lavoro, ci si rende conto che Romano Levi ha rappresentato, rappresenta e probabilmente rappresenterà sempre un’eccezione che si è fatta regola.
Per questo, la presentazione di un libro sulla sua arte, che trovava sì forma nei suoi distillati, ma anche nelle etichette, vere e proprie dediche che Levi disegnava appositamente per i certi suoi clienti e amici, non avrebbe potuto essere, nemmeno lui vivente, una semplice esposizione di un prodotto.
Allo stesso modo, a meno di due mesi dalla sua morte, ritrovarsi per parlare della sua “Donna selvatica” non sarà riducibile a una mera commemorazione, piuttosto a un sincero tentativo di spiegare un’artigiano artista, la sua umanità, la sua semplicità e la collezione di strette di mano e sorrisi che ha raccolto in oltre sessant’anni di attività.
Giovedì 26 giugno l’enoteca regionale “Colline del Moscato” di Mango ospiterà la presentazione della nuova edizione del volume “Levi e la donna selvatica” con i testi di Luigi Sugliano e le immagini di Bruno Murialdo, cui si aggiungono interventi di alcuni tra i molti che lo hanno conosciuto e stimato, come il presidente dell’Enoteca regionale del Roero, Luciano Bertello, il giornalista Beppe Orsini, Bruno Quaranta e il critico letterario Giovanni Tesio.
L’appuntamento, ospitato presso il castello dei Busca a partire dalle 18,30, vedrà gli interventi, oltre che degli autori del testo, anche di numerosi amici di Romano Levi, tra cui Roby Facchinetti dei “Pooh”, molto più che un semplice conoscente del celeberrimo neivese, con il giornalista Sergio Miravalle a fare da moderatore.
Valter Bera, presidente dell’Enoteca di Mango, a cui spetterà il compito di introdurre l’incontro, spiega: «Avevamo in programma di fare questa presentazione di una riedizione del libro, che è stato presentato la prima volta al Teatro sociale di Alba, e fece registrare un notevole afflusso di pubblico. Il libro contiene testi e fotografie di etichette, oltre alle dediche di diverse persone che hanno lasciato le loro considerazioni all’uscita dalle sue mostre».
Sulla necessità di ripubblicare il volume, Bera aggiunge: «Nella prima edizione c’erano alcuni particolari che a lui non erano piaciuti e dunque aveva giustamente chiesto che venissero modificati. In particolare era stata inserita un’etichetta di un qualche furbetto che aveva fatto fare una dedica fittizia per il presidente Bush. Romano ha preteso che venisse tolta dal libro e ha seguito tutto l’iter della correzione. Nella parte finale sono raccolti gli attestati di stima nei suoi confronti ».
«La presentazione della “sua” edizione», conclude il presidente dell’ente di Mango, «avrebbe dovuto aver luogo a fine aprile, ma, come spesso capita in questi casi, le cose sono andate per le lunghe, portandoci via un po’ di tempo in più e così Romano è mancato proprio quando il libro era in fase di stampa».

Raffaele Viglione