Archive for the ‘Sport’ Category

Campionati di tennis: un successo anche per la città

15 dicembre 2008

Bra

Da presidente del tc “Match-ball”, nonché del Comitato organizzatore, Domenico Dogliani ha potuto osservare le finali dei campionati italiani di tennis  da un punto di vista privilegiato, vivendo l’evento anche dietro le quinte e potendone constatare di prima mano l’andamento.
Come presidente del Comitato organizzatore, quale bilancio può trarre di questi quattro giorni?
«La manifestazione dei campionati italiani di tennis a squadre maschili e femminili svoltasi nel palazzetto dello sport di Bra ha avuto uno straordinario successo di pubblico, a cui si è aggiunta la trasmissione in diretta televisiva sul canale 224 di Sky. Un bilancio assolutamente positivo, prima di tutto per la città di Bra».
Anche grazie alla presenza  della tv, Bra, il suo palazzetto e il “Match-ball” sono stati sotto i riflettori. Qual è stato, a suo avviso, il ritorno di immagine?
«La città della Zizzola è stata in primo piano, grazie a questo evento, sui mezzi di informazione e, televisamente, su Sky che ha trasmesso l’intera manifestazione, alla quale hanno fatto da cornice un concorso tra le vetrine, organizzato dall’Associazione commercianti, e un concorso di disegni sul tema del tennis da parte delle scuole elementari. Nell’occasione si sono stabiliti ottimi rapporti con i club partecipanti alla finale e in particolare il Sindaco e la Giunta di Bra hanno familiarizzato con il presidente del “team” di Capri, vincitore del campionato, tanto da ipotizzare un gemellaggio. Non v’è dubbio che l’evento abbia originato un ritorno d’immagine eccezionale per Bra, legato sopratutto alla televisione che per i due giorni di finale ha raggiunto oltre un milione e 200 mila persone».
La manifestazione è andata indubbiamente bene. Tra i vari motivi di soddisfazione, quali ritiene siano stati i punti di forza dell’evento?
«Anzitutto la perfetta organizzazione grazie all’impegno straordinario dei fratelli Zino, Antonio e Massimo Puci e dell’intero Comitato organizzatore che ha saputo scegliere la migliore superficie dei campi, un’ottima struttura per le gradinate, un catering molto ben strutturato come quello del braidese “Melograno”. Abbiamo anche potuto organizzare bene grazie all’aiuto  economico della Regione Piemonte, della Provincia di Cuneo, della Fondazione e “Cassa di risparmio di Bra”, dell’Amministrazione comunale e di numerosi sponsor privati che hanno dimostrato viva sensibilità e a cui siamo grati».
Un buon afflusso di pubblico e di personaggi noti del mondo del tennis, come Corrado Barazzutti e Lea  Pericoli. Ha avuto modo di constatarne le impressioni sulla manifestazione?
«Durante l’intera manifestazione ho naturalmente sollecitato i giudizi sulla organizzazione verso la quale non posso che confermare un’unanimità di giudizio positivo da parte di tutti i presidenti dei club partecipanti alle finali, da parte dei responsabili della Federazione italiana tennis e dagli stessi giocatori che hanno dichiarato, attraverso i loro capitani, di essersi trovati molto bene a Bra. Anche Lea Pericoli mi ha espresso il compiacimento per la struttura del complesso del palazzetto dello sport, dichiarando testualmente: “Forse in Italia non esiste una struttura più adatta per i campionati di tennis invernali!”».
Messo in archivio questo grande evento, il palazzetto e il “Match-ball” a cosa possono ambire nel futuro prossimo?
«Questo è stato un evento straordinario. Ora l’attività sportiva del palazzetto dello sport ritornerà alla normalità: sarà un luogo in cui tutti possono praticare attività fisica e sportiva. Con la conclusione dei lavori di raddoppio della parte coperta anche le persone disabili possono praticare lo sport e diventare i fruitori occasionali di questa splendida realtà. Una delle più belle e complete del Piemonte, di cui  Bra può andare fiera».

Raffaele Viglione

Bra non aumenta le tasse locali

15 dicembre 2008

Bra

La storia si ripete: i tagli nei trasferimenti statali destinati ai Comuni costringono a razionalizzazioni.
Per dare un’idea dei tagli subìti dal municipio di Bra basti pensare che nel 2008 sono venuti meno 420.000 euro da Roma e per il 2009 si preannuncia un ulteriore taglio di 200.000 euro senza contare i mancati introiti per 108.000 euro sui fondi investimenti perché lo Stato non partecipa più all’ammortamento di alcuni vecchi mutui rinegoziati nel 1995.
Non per questo il bilancio di previsione del 2009 approvato dalla Giunta che dovrà passare al vaglio del Consiglio si presenta particolarmente sofferente. «Ma», spiega l’assessore Claudio Lacertosa, «nonostante le risorse sempre minori, è un buon bilancio che non tralascia l’intenzione di essere ambizioso, ma guardando a investimenti mirati e concreti».
Il rendiconto del 2009 pareggia su 41 milioni e 408 mila euro con una spesa corrente di 21 milioni e 811 mila euro ridotta, rispetto all’assestamento del 2008, di 380.000 euro. Così Lacertosa spiega la riduzione: «Abbiamo ridimensionato alcune voci senza toccare nulla in settori importanti come quello scolastico o dell’assistenza». Il 30% della spesa corrente è per la retribuzione del personale.
Per quanto riguarda le entrate, precisa l’Assessore, «non saranno aumentate le aliquote tributarie, né le tariffe relative a servizi a domanda individuale (mensa, trasporto scolastico…). Abbiamo invece aumentato le agevolazioni per le famiglie meno abbienti».
Il riferimento è all’innalzamento da 8.500 a 9.000 euro della soglia di reddito per l’esenzione dall’addizionale Irpef. Allo stesso modo è stata innalzata da 11.500 a 12.000 euro la soglia di reddito per richiedere almeno il 50% di esenzione sulla tassa per lo smaltimento dei rifiuti. In questi termini: fino a 10.000 euro di reddito (aumentati di un terzo per ogni familiare e della metà in caso di presenza di un portatore di handicap) si ha diritto all’esenzione fino al 75%. Con un reddito tra i 10.001 e i 12.000 euro si ha diritto a pagare la metà.
Continuando a parlare di Tarsu, sono confermati il 10% di riduzione della tassa per quanti effettuano il compostaggio domestico e per quanti abitano ad almeno un chilometro dal punto di raccolta rifiuti più vicino. Sono confermate pure la riduzione di un terzo della Tarsu per chi vive da solo e la possibilità di rateizzare il versamento, a discrezione degli uffici, nel caso in cui la cifra dovuta sia superiore a 500 euro.
Venendo all’imposta comunale sugli immobili, eliminata dal Governo quella sulla prima casa, viene confermata a Bra l’aliquota del 7 per mille sulla seconda abitazione. È stata ridotta dal 3 al 2 per mille l’aliquota in caso di affitti concordati, una scelta, precisa Lacertosa, «effettuata per sensibilizzare all’utilizzo dello strumento attivato nel 2006 grazie a un accordo tra Comune, affittuari e conduttori». L’aliquota è confermata al 4 per mille per i primi quattro anni per i nuovi insediamenti produttivi.
In fatto di tasse e tariffe, chiosa l’Assessore al bilancio, «continua l’impegno nel recupero dell’evasione. L’Aipa, l’azienda che se ne occupa stima, di far entrare nel 2009 nella casse comunali circa 400.000 euro. Dal 2004, quando la ditta ha assunto l’incarico ha già consentito di incamerare un milione e 700 mila euro».

Elisa Broccardo


									

Un’avventura “Mondiale”, giorno per giorno

17 novembre 2008

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Giovedì 6 novembre
I 14 componenti la spedizione azzurra (il d.t. Sergio Corino con i figli Roberto e Andrea, Oscar Giribaldi, Bruno Campagno, Enrico Rinaldi, Gianluca Busca, Lorenzo Bolla, Matteo Levratto, Giorgio Vacchetto, il segretario della Federazione Romano Sirotto, il medico sociale Roberto Campini, il massaggiatore Aldo Donnini e il consigliere federale Mauro Bellero) si ritrovano a Canale per il pranzo. Alle 15 la partenza per Malpensa da dove decollano alle 19 con destinazione Madrid.


Venerdì 7 novembre

All’una di notte si parte per Quito dove si arriva, dopo 11 ore di volo, alle 6 di mattina. Dalla capitale dell’Ecuador trasferimento a Ibarra, 120 km a nord, 2.850 metri slm e vicini al vulcano Imbabura. Dopo la sistemazione in albergo, il medico Campini ordina un’ora di corsa defaticante. Poi tutti svegli fino a cena per assorbire al più presto le sei ore in meno di differenza di fuso orario.

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Sabato 8 novembre
Ore 10. Inizia il mondiale per gli azzurri e inizia con il gioco ecuadoregno, la pelota a mano. Il nostro primo avversario è l’Argentina. L’Italia parte alla grande e si aggiudica il match per 6 a zero. Manco il tempo di tirare il fiato ed alle 12 incontriamo la Bolivia, nettamente più forte, che ci rifila un secco 6 a zero. Per il passaggio del turno sarà decisivo l’incontro Italia-Spagna delle 16, a Otavalo, a 20 minuti di pullman da Ibarra. Ma gli iberici (con ben 25 giocatori convocati) non si presentano in campo. Agli azzurri non resta che attendere il verdetto della commissione tecnica.

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Domenica 9 novembre
Si gioca Italia-Spagna. Il d.t. Sergio Corino, per risparmiare i giocatori che nel pomeriggio, dovranno giocare al “gioco internazionale”, schiera Rinaldi , Levratto , Campagno e Vacchetto. Rinaldi stupisce tutti sfoggiando battute lunghe e si adegua velocemente al gioco ecuadoregno. 1-0 Italia. Rimonta della Spagna 1-2 e pareggio azzurro 2-2. Nell’ultimo gioco del primo set si va 40 pari poi, al terzo vantaggio, la Spagna chiude per il 2-3. Nel secondo set Levratto al salto e Campagno-Vacchetto in chiusura mettono in difficoltà gli iberici. Tutti i giochi vanno al 40 pari, con poca fortuna per i nostri nei “quindici” decisivi. Le numerose contestazioni dei nostri avversari e alcuni “quindici” misteriosamente scomparsi dal nostro tabellino, nonostante le nostre rimostranze, non ci favoriscono e la Spagna si aggiudica gara (2-6) e passaggio al turno successivo. C’è però grande soddisfazione in casa azzurra per aver “scoperto” una nuova nazionale, giovane e promettente.
Inizia anche il torneo del “Gioco Internazionale”. Il nostro primo avversario è ancora la Francia. Gli azzurri scendono in campo con Giribaldi , Roberto e Andrea Corino, Campagno, Busca, e la riserva Rinaldi. Gara subito in salita e transalpini avanti 1-3. Gli azzurri si ritrovano ed iniziano una rimonta che, con un parziale di 5-1, li porterà alla vittoria per 6-4.
Nella seconda partita abbiamo di fronte il Messico. Bolla al posto di Campagno e Levratto al posto di Rinaldi sono i cambi nel nostro team. Anche in questa gara partiamo male (0-2) ma poi i nostri ragazzi (Oscar e Roberto in primis, con le loro “volate”) sanno reagire e vincono 6-3. Vittoria che significa l’accesso in zona medaglia, con gran festa in casa Italia.
La festa viene però rovinata dal ricorso dei messicani che contestano l’uso da parte degli azzurri dei guanti del “fronton”, peraltro utilizzati anche dalle altre nazionali europee ed autorizzati dagli arbitri olandesi prima dell’inizio della sfida con i centroamericani. Nonostante l’appoggio degli spagnoli alla nostra causa, la commissione, composta esclusivamente da sudamericani, ordina la ripetizione della partita.

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Lunedì 10 novembre
Alle 16 azzurri in campo per la ripetizione di Italia-Messico. Prima sorpresa: gli arbitri sono due colombiani. Seconda sorpresa: gli arbitri, oltre a controllare che gli azzurri non indossino guanti da “fronton”, fanno loro togliere anche le protezioni (tapes) delle dita ed i polsini per asciugare il sudore. I nostri giocatori eseguono e finalmente si inizia a giocare. La grinta dei nostri atleti è enorme e i messicani ne fanno le spese uscendo sconfitti per 6-1. La nazionale del Messico lascia il campo a testa bassa mentre gli azzurri già pensano alla gara con la Spagna. La partita non inizia bene e gli iberici avanzano (0-2; 1-3) ma i nostri non hanno ancora smaltito la rabbia agonistica accumulato contro il Messico. Prima pareggiano (4-4) e quindi, grazie ad alcuni applauditi fuoricampo di Giribadi e a R. Corino che infila la difesa avversaria con diagonali bassi e veloci, chiudono vittoriosi il match per 6-4. Ora una medaglia è certa. E vai!

Martedì 11 novembre
Prende il via il torneo di “llargues”, specialità che non ci è congeniale. Tuttavia la nuova protezione della mano, che ci permettono di usare, dà risultati insperati e infonde ottimismo per il futuro. Gli azzurri (Campagno, Rinaldi, Levratto, Corino A., Vacchetto) superano la Bolivia per 6-4, cedono al Belgio, campione mondiale in carica, 6-0 e perdono ancora contro la Colombia 6-1, In quest’ultima gara sono però arrivati al 40 pari in tre giochi. Usciamo dal torneo ma iniziamo ad essere competitivi anche in questa specialità.

Mercoledì 12 novembre
Assegnate le prime medaglie di questo mondiale. Nella specialità “llargues” l’Olanda è campione del mondo, la Spagna medaglia d’argento e Belgio di bronzo.
Nel “gioco internazionale” gli azzurri sono usciti sconfitti dal Belgio 6-5. Alla luce dei risultati delle altre partite, se l’Italia vince contro l’Ecuador è sicuramente seconda. Per riconfermarsi campione del mondo non deve lasciare più di tre giochi agli ecuadoregni e sperare in una vittoria della Spagna sul Belgio. Da segnalare che i nostri giocatori sono scesi in campo con le mani ammaccate all’inverosimile e che l’arbitro, francese, ha concesso buona una palla fermata a due mani al primo salto. Questa svista è stata determinante in quanto avvenuta sul 2-1 per l’Italia e 40 pari con “quindici” decisivo. Così dal possibile 3-1 gli azzurri si sono trovati sul 2-2. I nostri atleti hanno conquistato il pubblico di Ibarra che tifa tutto a nostro favore.
Giovedì 13 novembre
Gli azzurri giocano contro l’Ecuador e strapazzano i padroni di casa 6-0 poi tutti a tifare Spagna. Se gli iberici battono il Belgio siamo ancora Campioni del Mondo. Purtroppo però una Spagna irriconoscibile viene facilmente sconfitta 6-1. Belgio campione del mondo, Italia argento e Spagna bronzo. È comunque un ottimo risultato per gli azzurri. Inizia il torneo di Fronton. A difendere i nostri colori sono Campagno e Rinaldi, campioni italiani, che scendono in campo motivati e determinati. Gara d’esordio contro la Bolivia. Primo set 11-10 per loro, secondo set 11-0 per i nostri. Si va al tie-break e vinciamo 7-4. Nella seconda gara incrociamo il Perù e la nostra coppia si impone facilmente 11-2 e 11-5. Campagno e Rinaldi, sintonizzati sulla stessa frequenza, fanno vedere un gioco degno della miglior scuola di Fronton. Si va quindi contro i padroni di casa.
Pubblico delle grandi occasioni, tifo alle stelle, a malapena si riesce ad intravedere il campo. Andiamo in vantaggio 10-7 ma la classe degli ecuadoregni viene fuori e ci battono 10-11. Perdiamo anche il secondo set 11-9 e siamo fuori dai giochi. Il bilancio conclusivo è buono: riusciamo ad essere competitivi nel Llargues, ci siamo confermati la Nazionale più agguerrita nel Gioco Internazionale e nel Fronton possiamo dire di avere trovato due stelle nascenti che sicuramente nel prossimo futuro faranno parlare di se. Discorso a parte per la “Pelota de mano”, il gioco locale dove ancora una volta abbiamo dimostrato la nostra grande versatilità e dove siamo comunque riusciti a strappare una vittoria proprio contro una squadra Sudamericana, l’Argentina.

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Venerdì 14 novembre
La Nazionale Italiana di pallapugno, campione del mondo uscente, si è aggiudicata, al mondiale di sport sferistici giocatosi in Ecuador, la medaglia d’argento nella specialità del “Gioco internazionale” mentre il capitano azzurro, Roberto Corino, è stato premiato come miglior giocatore del Mondiale. I titoli sono andati al Messico (Fronton), all’Olanda (Llargues), all’Ecuador (Pelota de mano) e al Belgio (Gioco internazionale) che si è aggiudicato anche l’oro nella “Combinata”.

Elio Stona

Un grazie particolare a Giorgio Vacchetto per gli aggiornamenti in tempo quasi reale e le foto che ci ha mandato da Ibarra.

Dal 20 luglio a Bra gli europei “under 21” di Hockey

14 luglio 2008

Bra

Con le recenti affermazioni della formazione maschile in campionato e di quella femminile in coppa “Italia”, la città della Zizzola ha confermato sul campo di meritare un ruolo di assoluta preminenza all’interno del mondo hockeystico italiano.
Ora, ospitando i campionati europei under 21 maschili della poule B, può portare alla ribalta internazionale pure le proprie competenze organizzative e gestionali.
Dal 20 al 26 luglio, infatti, Bra sarà sede unica delle seconda manifestazione giovanile più importante del continente, durante la quale dieci nazionali europee under 21 si sfideranno per conquistare l’accesso alla poule A.
In effetti, come ha sottolineato nella conferenza stampa di giovedì 10 luglio l’assessore comunale allo sport, Giancarlo Balestra, una sfida è già stata vinta nel momento in cui la città della Zizzola è stata designata a ospitare una manifestazione di rilievo internazionale, cosa che sta a indicare «l’assoluta adeguatezza delle strutture e dell’organizzazione braidesi e che non può che rendere fiera un’Amministrazione civica da sempre vicina a questo sport».
Sulla stessa linea le parole del braidese Giuseppe Rosciano, assessore provinciale, ma, in questo caso, soprattutto vicepresidente nazionale della Federhockey, il quale, oltre a ribadire la gratitudine verso società e atleti che hanno tenuto alto il nome di Bra nel mondo dell’hockey, ha voluto sottolineare la forte sinergia con il Comune e gli sforzi per far crescere questo sport sotto la Zizzola. «Bra rappresenterà l’Italia in Europa», ha commentato Rosciano, anche vicepresidente del Comitato organizzatore, aggiungendo che «poche altre realtà in Italia hanno la stessa rilevanza di quella braidese. Grazie alla lungimiranza delle scelte compiute in passato, siamo riusciti ad attirare l’attenzione della Federazione per l’organizzazione di un evento così importante all’interno di una disciplina che, benché ancora di nicchia in Italia, risulta essere la terza più praticata al mondo. Nella stessa settimana, la Grand” potrà vantare due manifestazioni sportive di prim’ordine, il Tour de France a Cuneo (ne parliamo alle pagg. 56-59, ndr) e gli “europei” under 21 di hockey a Bra».
Un altro motivo d’orgoglio per questo importante incarico, per il quale si è ottenuta una sponsorizzazione importante da Regione, Provincia e Comune, oltre che dalla “Cassa di risparmio di Bra”, l’ha enunciato Enzo Anania, presidente del Comitato organizzatore: «Bra è stata accomunata a capitali di Stato e città di dimensioni assai più grandi: basti pensare che nell’ultima edizione, quella del 2006, le tre poule furono ospitate da Praga, Gibilterra e Bratislava».
Anania, a capo di un gruppo composto da esponenti del mondo hockeystico braidese, è entrato nei dettagli di ciò che avverrà nella settimana della manifestazione: «A partire da domenica 20 luglio sono previste quattro partire al giorno, sino a sabato 26, con la finalissima alle 17,30. A scendere in campo all’“Augusto Lorenzoni” saranno, oltre all’Italia, la Repubblica Ceka, il Galles, la Bielorussia e l’Azerbaijan per il girone A; la Francia, la Svizzera, la Turchia, l’Ucraina e la Russia per il raggruppamento B. Le due selezioni nazionali che concluderanno la prima fase nelle prime posizioni del proprio girone si incontreranno per le semifinali, incrociandosi tra di loro».
«L’Italia», ha ricordato Anania, «nel 2006 arrivò quinta; quest’anno, sfruttando anche il fattore casa, l’obiettivo è di migliorarsi». Prima partita Russia-Ucraina alle 10 di sabato 20, mentre alle 17,30 scenderà in campo la nostra nazionale (senza neanche un braidese convocato, però).
Per l’occasione è stato realizzato il sito http://www.brahockeyeventi.org, sul quale si possono trovare tutte le informazioni e seguire passo a passo la manifestazione.

Raffaele Viglione

Una nuova associazione sportiva a San Michele

4 luglio 2008

Bra

Presso l’area verde di San Michele venerdì 27 giugno è stata presentata al pubblico la neoformata società sportiva dilettantistica omonima. Alla presenza dello staff, dell’assessore all’ambiente, Gian Marco Gallo, e dei giocatori, il presidente Pio Giverso ha illustrato i progressi fatti: «A partire dal 1984, anno in cui abbiamo realizzato questa area verde», ha spiegato, «il nostro obiettivo è sempre stato quello di migliorarci per garantire uno spazio nel quale i ragazzi possano passare del tempo in maniera sicura e sana. Al momento la nostra area verde può contare su un campo da calcio, un parco “Robinson” per bambini, un campo regolare per basket e volley e siamo qui riuniti per celebrare l’istituzione di questa società sportiva, un piccolo passo, eppure assai importante. L’idea originale è da attribuire in gran parte ad Anselmo Malena, che ha capito l’importanza di unire i ragazzi che frequentavano l’area, dando loro un obiettivo e un aiuto. Per il momento la società si occuperà di  allestire una squadra di calcio che il prossimo anno militerà nel campionato di terza categoria. In futuro saremmo interessati anche all’attivazione di compagini di pallavolo e di basket. Un ringraziamento va a tutti i membri dello staff, Raffaele Vaiano, Carmen Giuggia, Giorgio Boglione, Anselmo Malena e a Nico Dotta, il vicepresidente. Un grazie particolare anche all’assessore Claudio Lacertosa che molto ha fatto per la nostra causa e al sindaco, Camillo Scimone, all’assessore regionale Bruna Sibille e al consigliere regionale Franco Guida i quali,  anche se oggi non hanno potuto presenziare, hanno fatto sentire il loro importante supporto».
Un ringraziamento particolare i promotori dell’associazione l’hanno rivolto a Maurizio Giuggia di San Michele che con la sua ditta “Gm” ha supportato in maniera importante la realizzazione del loro progetto.
L’allenatore Anselmo Malena è assai determinato: «L’obiettivo è  creare una società forte e competitiva, che sappia farsi valere sul campo a livello sportivo, ma soprattutto a livello umano. I ragazzi dovranno fare da esempio per i più giovani».
A conclusione, l’intervento dell’assessore Gallo: «So che si parla di Europa unita, ma, essendo un “sanmichelino”, sono molto felice ogni volta che posso apprezzare dei miglioramenti in questo nostro microcosmo. Mi preme ringraziare società e giocatori, perché si sono impegnati a far evolvere le normali partitelle domenicali in qualcosa di serio e concreto come un campionato. L’Amministrazione comunale vi è vicina, anche se, data scarsità di fondi, non economicamente, e speriamo di poterci trovare al più presto qui, a festeggiare qualche vittoria». Un brindisi ha concluso la presentazione. Braggi non può che aggiungere l’augurio di celebrare sulle sue colonne i successi della società.

Federico Rosa

Capolavoro hockey: alla Lorenzoni la coppa “Italia”

30 giugno 2008

Cliccando qui o visitando la sezione “Speciali” a destra, nell’home page potrete accedere al reportage fotografico del trionfo della Lorenzoni Crb e dell’Hc Bra Ortobra Mondavi.

Bra

L’impianto sportivo “Augusto Lorenzoni” di Bra è stato nello scorso fine settimana, cornice dell’ultimo appuntamento del popolo hockeystico italiano senior: le final-four, maschile e femminile, di coppa Italia.
Grandi gioie sono ancora arrivate proprio dalle ragazze della Lorenzoni, che sono riuscite a fare loro il trofeo, mentre in campo maschile i ragazzi del presidente Palmieri, neo campioni d’Italia, non sono riusciti ad andare più in la di una terza posizione.
La stagione agonistica si chiude così per i braidesi con un po’ di rammarico per non essere riusciti nell’impresa di completare il grande slam, ma a conti fatti i due titoli indoor e prato cancellano rapidamente l’opaca prestazione di Coppa.
La semifinale di sabato ha visto i gialloneri affrontare i sardi del Suelli in una gara avvincente, che alla fine ha condannato i padroni di casa ad accontentarsi della finale per il terzo posto.
Il Suelli è infatti uscito dal campo vittorioso, con il risultato di 1-0 grazie ad una rete di Senis arrivata a metà del secondo tempo su deviazione, e a nulla sono valse tutte le occasioni create dal Bra che hanno impattato contro una squadra determinata a cancellare la delusione del campionato.
Forse i braidesi avrebbero meritato qualcosa di più, ma la formazione sarda ha saputo arginare le iniziative degli avversari con grande convinzione e colpire quando si è presentata l’occasione buona.
La finalina di domenica, contro il Bondeno, non ha avuto nulla da raccontare, se non due squadre che si sono affrontate con sufficienza e il finale di 4-2 per l’Hc Bra Ortobra Mondavi, ha regalato ancora una zona medaglia ai padroni di casa. A rete per i piemontesi, oltre che i soliti Massimo e Daniele Lanzano, anche Neusser, che esce dai pali per l’occasione e mette a segno una bellissima doppietta determinante per la vittoria finale.
La vera finale incorona invece il Suelli campione di Coppa, dopo un’altra prova di carattere contro la formazione dell’Hc Roma terminata anch’essa per 1-0 in favore proprio dei sardi.
Sicuramente la stagione si conclude con una prestazione non al cento per cento da parte del Bra, che avrebbe potuto con una vittoria in coppa portare a casa tutto quello che c’era in palio quest’anno, ma sicuramente questa piccola sconfitta non toglie nulla alla grande soddisfazione dei due scudetti vinti nei due campionati indoor e outdoor.
L’annata si chiude dunque con bilancio estremamente positivo di cui tutti sono soddisfatti, dal presidente Palmieri, ai tecnici Anania e Berrino, a tutta la dirigenza e le persone che sono state vicine alla squadra durante tutta la stagione 2007/2008. E finalmente ora, a giochi fatti, si può andare al riposo estivo con in testa l’Europa: i braidesi infatti grazie alla vittoria in campionato, accedono al prestigioso torneo dell’Euroleague, massima manifestazione di club del continente, conquistata dalla Hc Roma de Sisti nel corso di quest’anno.
Un particolare ringraziamento va anche agli sponsor che hanno dato alla società la possibilità di attrezzarsi per ottenere i risultati che da tanto tempo si rincorrevano e che ora finalmente sono diventati realtà.
Le notizie positive non mancano, comunque, grazie alla Lorenzoni Crb che nell’ultimo week end di giugno, al termine di una stagione lunga e tirata, centra il suo obiettivo vincendo la settima Coppa Italia della sua storia.
Non è stato certo facile, perché la finalissima la vedeva opposta al Cus Torino, squadra che aveva fatto un grande campionato e che, lì, l’aveva precedute di due punti in classifica .
In fase di semifinale di Coppa, il giorno prima, il Cus Torino aveva avuto il compito più difficile, quello di incontrare il Seneca San Saba di Roma mentre le braidesi, la giovane formazione sarda del Suelli.
Le torinesi di Roberto Picco non si erano lasciate intimorire e, con una grintosa partita avevano fatto proprio l’incontro vincendo 3-2 e si erano qualificate per la finale della domenica.
Le braidesi, che durante tutto il girone di ritorno di campionato, erano andate in crescendo, terminavano il match contro le sarde più agevolmente, imponendosi con un eloquente 6-1 con doppietta della Tosco e reti di Savenko, Carletti, Tablado e Quaranta. Ma la finalissima si prospettava dura perché, di fatto, opponeva le due squadre più in forma della stagione nonché le più motivate.
Ben sistemata in campo la compagine torinese attenta ad annullare la linea d’attacco della Lorenzoni, con attentissime Caravelli e Ludmilla Vyhanyayilo su Tosco e Savenko e con il tosto centrocampo argentino alla costruzione.
Erano subito le torinesi ad andare in rete con una deviazione fulminea di Irina Vyhanyailo al 13° e le atlete di Rolf Altherr e di Signorelli dovevano recuperare.
Metteva in gol la Savenko, ma l’arbitro si dimenticava di assegnare il vantaggio e fischiava un meno apprezzato corto a favore.
Era proprio il secondo corto agguantato dalle braidesi, però, a dare la gioia del gol, grazie all’ultimo tocco della Carletti che metteva alle spalle della pur attenta Charrier.
Il secondo tempo registrava un buon possesso di palla della Lorenzoni, due cartellini gialli, prima della Singh e poi della Rivero, ma era il Cus Torino ad agguantare i primi due corti che la Wybieralska non trasformava per un soffio.
Si andava così ai supplementari ed era al secondo minuto della prosecuzione, che Jasbeer Singh insaccava su azione di corner corto.
Bisognava tenere ancora cinque minuti e mezzo e così facevano le ragazze della presidente Gianna Fissore. Con questo silver gol si poteva festeggiare e raccogliere quanto il team nero-turchese aveva dato in impegno e qualità durante tutto il 2008.
Una ulteriore e grande soddisfazione poter accedere, in questo modo, alla Coppa delle Coppe poule A la prossima stagione!
Questa la formazione braidese che si è aggiudicata la settima coppa “Italia” della sua storia: Sara Sorial, Elena Carletti, Simona Berrino, Betta Nota, Paula Tablado, Valentina Quaranta, Nataljia Davidenko, Magdalena Rebollo, Stefania Tosco, Ilaria Signorelli, Zhanna Savenko, Jasbeer Singh, Gabriella Isnardi, Giulia Oberto, Sara Agrò, Delia Mattis.

Le m.m. & m.t.

Hc Bra di nuovo campione dopo 33 anni

23 giugno 2008

Trentatré lunghissimi anni. È questo il lasso di tempo che la Bra hockeystica ha dovuto aspettare per alzare di nuovo al cielo la coppa dei campioni d’Italia, ma finalmente anche questo tabù è stato sfatato e nell’ambiente giallonero c’è solo spazio per i festeggiamenti.
Festeggiamenti più che meritati per un altro anno agonistico condotto da primi della classe e che, dopo la beffa della scorsa stagione, anche gli dei dell’Olimpo hanno tributato i giusti onori a una squadra capace, per due anni di fila, di far vedere un gioco brillante, vincente e spettacolare in tutti i campi della penisola.
La prima finale, disputa sabato, è stata piuttosto bruttina dal punto di vista del gioco da entrambe le parti: primo tempo scialbo e abulico con neanche un corto.
Nella ripresa il Bra è andato in vantaggio con una micidiale azione di prima che con quattro tocchi ha portato Perelli al tiro vincente.
Poi un corto realizzato da Kanwalpreet Singh ha fissato il risultato sul 2-0.
La gara-2 di domenica non è stata facile per i braidesi che, memori di quella del 2007, sono partiti concentrati. Dopo l’1-0 firmato di nuovo da Perelli, la Roma si è fatta sotto e ha congelato il pubblico presente con una doppietta che ha ribaltato il risultato. A questo punto i locali hanno riassettato le idee e nella ripresa tutti, nessuno escluso, sono stati all’altezza della situazione e, con un parziale di 3-0 (doppietta di Singh e acuto nel finale di Perelli), hanno portato a casa un risultato storico, meritato, sudato ma fantasticamente bello.
Dopo lo scudetto indoor di febbraio, anche questo va in archivio: nel fine settimana ci saranno le finali di coppa “Italia” a Bra. Un altro successo porterebbe l’en plein o grande Slam che sia: nessuno in Italia potrebbe negare che sotto la Zizzola c’è la squadra più forte di tutti.
Per Bra, oltre alla soddisfazione di aver riportato sotto la Zizzola il tricolore, c’è un’altra gioia: in virtù di questo successo, i gialloneri si sono guadagnati l’accesso all’Eurohockey League. È la prima volta di una squadra italiana nella più importante manifestazione europea per club di hockey. Quindi un impegno gravoso e stimolante in più per il presidente Palmieri, che cercherà sicuramente di allestire una formazione decorosa.

Marco Veglio

Clicca qui per vedere tutte le immagini della festa scudetto!

Hc Bra, riprenditi ciò che è tuo!

19 giugno 2008

Hockey, serie A1/M

Ci siamo! È giunta l’ora di riprendersi ciò che l’anno scorso l’Hc Bra si è visto togliere dalle mani un attimo prima di gustarselo pienamente: lo scudetto.
In questo fine settimana si svolgerà la finale valevole per l’assegnazione dello scudetto 2007/2008 di hockey su prato di serie A1: il destino ha voluto che il campo di gara sia sempre lo stesso (l’Augusto Lorenzoni), che l’avversario sia sempre lo stesso (l’Hc Roma); tocca ai giocatori modificare l’ultimo non marginale dettaglio: segnare un gol più degli avversari e finalmente  sfogarsi al massimo livello per un successo che a Bra tutti attendono dall’ormai lontano 1975.
Dopo la cavalcata trionfale dell’anno scorso interrottasi solo negli ultimi istanti della finale di ritorno con la rete nei supplementari dell’Hc Roma che ha infranto i sogni della Bra giallonera, la società ha avuto la forza, la determinazione, la capacità manageriale e tecnica di riprendersi da una batosta morale senza precedenti e di ricominciare tutto da zero.
Questa stagione è stata la riconferma di un monologo braidese capace di vincere 15 partite su 18 aggiungendo a tutto ciò il miglior attacco e la miglior difesa del campionato.
Le lacrime, la rabbia, la delusione, lo sconforto dell’anno scorso vanno tutte trasformate in voglia di riscatto, in energia positiva, in adrenalina agonistica superiore consapevoli che l’occasione che si presenta nuovamente davanti è troppo ghiotta per rimandarla al destinatario.
Tutti i componenti della società (Presidente, dirigenti, giocatori senza dimenticare i tifosi, gli amici, i simpatizzanti) hanno le carte in regola per ottenere quello per cui stanno lavorando da due anni a questa parte.
Ci siamo!
È giunta l’ora di riprendersi ciò che l’anno scorso è scivolato dalle mani come una saponetta bagnata.

Marco Veglio

Finale scudetto, rivincita Bra-Roma

10 giugno 2008

Saranno i piemontesi del Hc Bra e i romani della De Sisti a giocarsi la finale play-off del campionato italiano di hockey su prato, riproponendo la sfida appassionante dello scontro scudetto 2007. L’Hc Bra, capolista della stagione regolare, ha avuto la meglio sull’Amsicora dopo un doppio scontro che ha lesinato attimi di suspance.
La prima gara, disputata sabato, ha visto i padroni di casa regolare con facilità i sardi, imponendosi per 2 a 0, grazie a gol di Loris Perelli su deviazione dopo una decina di minuti dall’avvio del match e di Devis Mapelli con un bel tiro di rovescio sul finire del primo parziale. Se di sabato la partita è stata a senso unico, con i braidesi sempre padroni del gioco e i sardi autori di qualche buono spunto con 3 o 4 corti, la gara di domenica ha avuto un andamento assai più rocambolesco. L’Hc Bra, infatti, passa in vantaggio con Singh, dando l’impressione di poter sbrigare senza affanni la pratica qualificazione. Invece, la parte finale del primo tempo ha riaperto decisamente i giochi, dal momento che, complice un passaggio a vuoto dei gialloneri, l’Amsicora riesce a pareggiare i conti con un tiro dal limite di Murgia. I sardi, risollevati dall’essere riusciti a smuovere il tabellino, iniziano a credere all’impresa e prima che l’arbitro indichi gli spogliatoi per l’intervallo riescono ad andare a rete ancora due volte, grazie a due corti finalizzati da Ziglio.
Negli spogliatoi i due coach braidesi, Anania e Berrino, hanno un po’ rimesso le cose in ordine e la ripresa ha restituito un’Hc Bra assoluta protagonista, lontana partente di quella vista negli ultimi minuti del primo tempo.
La rimonta braidese inizia presto con Max Lanzano che si procura un rigore, trasformato poi da Loris Perelli, mentre il gol del 3 a 3 arriva su un infortunio difensivo dei sardi, che deviano nella propria rete un cross di Devis Mapelli.
Agguantato il pari, la situazione è tornata a essere piuttosto rosea per i gialloneri, poiché a quel punto l’Amsicora avrebbe dovuto mettere a segno due reti per allungare la sfida ai supplementari o addirittura tre per superare il turno. Ma nessuna delle due eventualità si è trasformata in realtà. anzi proprio a pochi giri di lancette dell’orologio dalla conclusione, Max Lanzano finalizza un’azione di contropiede, regalando il definitivo 4-3.
Andamento contrario per l’altra semifinale, con il Roma in difficoltà nella prima gara e in versione caterpillar nella gara di ritorno.
Sabato, infatti, il De Sisti aveva colto un risultato a dir poco fortunoso contro la Suelli: il 2-2 finale, infatti, è stato frutto di una segnatura capitolina giunta proprio nell’ultima azione utile, a fronte di una gara che la Sapori di Sardegna aveva giocato meglio per larghi tratti.
La domenica, però, la De Sisti ha onorato il titolo di campione d’Italia e colto una larga vittoria per 4-1 che la proietta alla doppia finale.
Le due gare che decideranno la destinazione del titolo saranno giocate sabato 21 giugno e domenica 22 giugno, entrambe in casa del Bra, dato che in campionato i piemontesi hanno ottenuto un piazzamento migliore.
Il terzo posto, invece, è stato assegnato al Suelli Sapori di Sardegna. Secondo regolamento, infatti, il gradino più basso del podio spetta a quella delle due squadre, uscita sconfitta dalla semifinale, che nella stagione regolare ha conquistato il piazzamento migliore. E il Suelli ha chiuso la sua stagione al terzo posto, che ha quindi confermato anche in sede di play-off.

Non si arresta la marcia Lorenzoni

4 giugno 2008

A tre giornate dal termine del massimo campionato di serie A femminile le braidesi della Lorenzoni Cassa di Risparmio hanno fatto visita alle cagliaritane dell’Amsicora che all’andata avevano battuto agevolmente. Ma non è più stata la medesima partita! Le ragazze di Roberto Carta hanno accolto le piemontesi con grande aggressività e da subito hanno preso in mano l’incontro. Complice la stanchezza del viaggio, ovviamente effettuato in giornata, e la pesantezza del nuovo manto sintetico, appena posato, le ragazze di Rolf Altherr faticavano ad entrare in partita e soprattutto a fermare il motore della squadra, la fuoriclasse Marina Vinorodova. E’, infatti, proprio lei ad aprire le marcature portando in vantaggio la sua squadra. Un cartellino giallo, per fallo di gioco, comminato a Simona Berrino mandava in sottonumero le braidesi che ci mettevano un bel po’ per riorganizzarsi.
Sul finire del primo tempo ci pensava la giovane ed “ opportunista” Ilaria Signorelli a capitalizzare una buona giocata e, col pareggio si andavava al riposo.
Si riprendeva, dunque, sempre col problema di non riuscire a dare ritmo al gioco per via della nuova superficie, ma Elena Carletti e compagne non mollavano e cercano la via del goal. Si arrivava più di una volta di fronte alla portiera azzurra Roberta Lilliu, bravissima in più occasioni ad opporsi, mentre raramente le amsicorine si affacciavano di fronte a Sara Sorial Quasi allo scadere Zhanna Savenko, per non smentirsi, conclude in rete con una bella azione e riesce, così, ad incrementare il suo bottino personale che sale ora a 16 centri. Domenica alle ore 15.30 la Lorenzoni riceve il Ferrini di Cagliari. I giochi, però sono quasi tutti fatti: la matematica decreta anche la retrocessione di un buon Pisa che ha fatto con la sua giovanissima formazione passi da gigante ma senza poter dire purtroppo la sua in serie A.

Classifica: Mori Verona, 38 punti, Cus Torino, 32; H.F.Lorenzoni, 30; Seneca Roma e Cagliari, 25; Cus Catania, 24; Ferrini e Suelli, 18;Cus Pisa 5; Butterfly Roma 0.

Europei “under 21” a Bra

4 giugno 2008

Assegnazione eccezionale, quella dell’organizzazione degli “europei” maschili under 21 a Bra che si terranno dal 20 al 26 luglio.
Dall’inizio dell’anno sportivo un Comitato organizzatore guidato da Enzo Anania, Beppe Rosciano e Felicita Cocco sta lavorando duramente per ospitare al meglio le otto nazionali partecipanti. Si tratta di otto selezioni, suddivise in due gironi: Italia, Repubblica Ceka, Galles e Bielorussia in un raggruppamento, Russia, Francia, Svizzera e Ucraina nell’altro.
Venti sono gli incontri previsti che si susseguiranno sul bel campo di viale Madonna dei fiori, sintetico dell’ultima generazione, tra i più belli d’Europa e che è stato valutato meritevole di ospitare una tale manifestazione.
Non è solo il manto ad aver avuto l’approvazione, ma anche il club tutto, che da anni sa organizzare competizioni internazionali e no, di gran livello con la convinzione di dare a Bra e al Piemonte opportunità di immagine non indifferente.
Prima ancora degli “europei” under 21, a ulteriore conferma del prestigio del movimento hockeystico locale, la città della Zizzola ospiterà le fasi finali, maschili e femminili, della coppa “Italia”. Nel week-end del 28 e del 29 giugno, infatti all’“Augusto Lorenzoni” si contenderanno il titolo maschile i padroni di casa dell’Hc Bra, il Suelli, l’Hc Roma e il Bondeno. Per le donne, oltre alle bradesi della Lorenzoni, scenderanno in campo le compagini del Suelli, del San Saba Roma e del Cus Torino. Un doppio trionfo braidese in casa sarebbe un evento davvero memorabile…

Poteva essere l’anno buono

22 maggio 2008

La bruciante e inaspettata eliminazione del Bra di patron Giacomo Germanetti sul campo dell’Airaschese nel ritorno del secondo turno degli spareggi promozione, avvenuta due settimane fa, è stata l’ultima gara ufficiale per la stagione 2007-2008 per la compagine giallorossa, che ha militato nel girone “B” dell’Eccellenza piemontese.

 

Alì Gharizadeh, capocannoniere giallorosso con 17 reti

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