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Bra non aumenta le tasse locali

15 dicembre 2008

Bra

La storia si ripete: i tagli nei trasferimenti statali destinati ai Comuni costringono a razionalizzazioni.
Per dare un’idea dei tagli subìti dal municipio di Bra basti pensare che nel 2008 sono venuti meno 420.000 euro da Roma e per il 2009 si preannuncia un ulteriore taglio di 200.000 euro senza contare i mancati introiti per 108.000 euro sui fondi investimenti perché lo Stato non partecipa più all’ammortamento di alcuni vecchi mutui rinegoziati nel 1995.
Non per questo il bilancio di previsione del 2009 approvato dalla Giunta che dovrà passare al vaglio del Consiglio si presenta particolarmente sofferente. «Ma», spiega l’assessore Claudio Lacertosa, «nonostante le risorse sempre minori, è un buon bilancio che non tralascia l’intenzione di essere ambizioso, ma guardando a investimenti mirati e concreti».
Il rendiconto del 2009 pareggia su 41 milioni e 408 mila euro con una spesa corrente di 21 milioni e 811 mila euro ridotta, rispetto all’assestamento del 2008, di 380.000 euro. Così Lacertosa spiega la riduzione: «Abbiamo ridimensionato alcune voci senza toccare nulla in settori importanti come quello scolastico o dell’assistenza». Il 30% della spesa corrente è per la retribuzione del personale.
Per quanto riguarda le entrate, precisa l’Assessore, «non saranno aumentate le aliquote tributarie, né le tariffe relative a servizi a domanda individuale (mensa, trasporto scolastico…). Abbiamo invece aumentato le agevolazioni per le famiglie meno abbienti».
Il riferimento è all’innalzamento da 8.500 a 9.000 euro della soglia di reddito per l’esenzione dall’addizionale Irpef. Allo stesso modo è stata innalzata da 11.500 a 12.000 euro la soglia di reddito per richiedere almeno il 50% di esenzione sulla tassa per lo smaltimento dei rifiuti. In questi termini: fino a 10.000 euro di reddito (aumentati di un terzo per ogni familiare e della metà in caso di presenza di un portatore di handicap) si ha diritto all’esenzione fino al 75%. Con un reddito tra i 10.001 e i 12.000 euro si ha diritto a pagare la metà.
Continuando a parlare di Tarsu, sono confermati il 10% di riduzione della tassa per quanti effettuano il compostaggio domestico e per quanti abitano ad almeno un chilometro dal punto di raccolta rifiuti più vicino. Sono confermate pure la riduzione di un terzo della Tarsu per chi vive da solo e la possibilità di rateizzare il versamento, a discrezione degli uffici, nel caso in cui la cifra dovuta sia superiore a 500 euro.
Venendo all’imposta comunale sugli immobili, eliminata dal Governo quella sulla prima casa, viene confermata a Bra l’aliquota del 7 per mille sulla seconda abitazione. È stata ridotta dal 3 al 2 per mille l’aliquota in caso di affitti concordati, una scelta, precisa Lacertosa, «effettuata per sensibilizzare all’utilizzo dello strumento attivato nel 2006 grazie a un accordo tra Comune, affittuari e conduttori». L’aliquota è confermata al 4 per mille per i primi quattro anni per i nuovi insediamenti produttivi.
In fatto di tasse e tariffe, chiosa l’Assessore al bilancio, «continua l’impegno nel recupero dell’evasione. L’Aipa, l’azienda che se ne occupa stima, di far entrare nel 2009 nella casse comunali circa 400.000 euro. Dal 2004, quando la ditta ha assunto l’incarico ha già consentito di incamerare un milione e 700 mila euro».

Elisa Broccardo


		
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