Archive for the ‘Politica’ Category

In Consiglio la rottura fra Udc e “Progetto Bra”?

10 novembre 2008

Bra

Alle 17,30 di oggi, martedì 11 novembre, si riunirà il Consiglio comunale.L’ordine del giorno prevede, accanto alle comunicazioni del presidente, Gian Massimo Vuerich, e del sindaco Camillo Scimone, il dibattito su alcune interrogazioni dei consiglieri di opposizione. Si parlerà inoltre di sdemanializzazione di un tratto di via Boetto e dell’acquisizione di parte del sedime di via 1° maggio, corso Monviso e via Ravello, di pianificazione urbanistica di un’area in via don Orione e di modifiche al regolamento del Consiglio.
Ma c’è attesa, soprattutto, per alcune mozioni presentate dalla minoranza: una sulla situazione del Tribunale albese di cui parliamo in questa pagina, le altre sulla legge elettorale nazionale (con la richiesta di riattivare il voto di preferenza), sui tagli governativi al fondo per le politiche sociali e sulla riforma dell’istruzione.
Proprio queste mozioni potrebbero originare, come già abbiamo avuto modo di dire nelle settimane scorse, colpi di scena non indifferenti all’interno del quadro politico amministrativo braidese determinando la spaccatura di “Progetto Bra”.
Marcello Lusso, consigliere di quel gruppo, unico al momento ad aver aderito all’Udc dopo la rottura del partito di Pierferdinando Casini con Forza Italia e An, afferma: «Voterò quelle mozioni seguendo le linee dell’Udc e non di “Progetto Bra”, dunque, seppur proponendo qualche aggiustamento, darò voto favorevole. Del resto da tempo l’Udc si batte per il ripristino del voto di preferenza e a favore delle politiche sociali e afferma che la riforma della scuola non può essere effettuata a suon di decreti che sminuiscono il ruolo del Parlamento».
Che simili affermazioni possano preannunciare scissioni e lascino intravedere una campagna elettorale ormai alle porte è fin troppo evidente.
Al momento non ho costituito in Consiglio un gruppo dell’Udc, ma se la situazione dovesse cambiare determinando risvolti che renderebbero incompatibile la mia presenza in “Progetto Bra”, non avrei problemi a farlo», afferma Lusso rilevando come la Sezione cittadina dell’Udc fisserà a breve un congresso per eleggere la propria segreteria e abbia già in calendario per martedì 18 un incontro con i tesserati per iniziare a stilare un programma in vista delle prossime amministrative e di future alleanze.
«Sosterremo il candidato sindaco che condividerà il nostro programma e, se né centro-sinistra né centro-destra lo faranno in modo adeguato, non avremo problemi a correre da soli».
Dopo Alba, anche a Bra l’Udc prepara la riscossa e apre possibili cambi di scenario come spieghiamo anche nell’articolo qui sotto.

Elisa Broccardo

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Calcoli preelettorali sommarivesi

3 novembre 2008

Sommariva del Bosco

Di solito incandescente anche in questioni all’apparenza marginali, il clima dell’attività politico-amministrativa sommarivese pare essersi tutto a un tratto impigrito. Di certo si è fatto meno loquace.
Ma l’apparenza inganna. L’approssimarsi della campagna elettorale impone che le parole siano sussurrate negli incontri che si susseguono tra i vari gruppi per la scelta dei migliori candidati alla poltrona di sindaco. Scoprire le carte prima del tempo si rivela spesso controproducente e le scelte vanno ben ponderate. Tanto più che a fare da ulteriore variabile in un contesto già complicato c’è una sentenza del Consiglio di Stato in merito alla surroga di Giuseppe Mirabile attesa in coincidenza con il periodo preelettorale. Quanto stabilito a Roma potrebbe influenzare l’esito delle amministrative, suggerendo agli elettori l’eccessivo accanimento degli uni o degli altri.
In una simile situazione non è facile carpire sentori, candidature più o meno accreditate, proposte. Ma al tempo stesso, come altrove, il totosindaco impazza.
Partiamo dall’attuale compagine di maggioranza. Le recenti dichiarazioni espresse in Consiglio non fanno che palesare quanto era intuibile, ovvero la piena sinergia con cui operano i gruppi che la compongono: la parte rimasta in maggioranza di “Vivere Sommariva”, legata al sindaco Andrea Pedussia, e quella che si è scissa da “Sommariva di tutti” andando ad appoggiare il primo cittadino (Serenella Pinca, che oggi ricopre il ruolo di vicesindaco, Pierpaolo Giudice e Mirabile).
L’intenzione di continuare a lavorare in team portando a compimento quanto finora è stato avviato è espressa da Pedussia, il quale non si sbilancia sul ruolo che si candiderà a occupare. Se per alcuni pare scontato che sarà lui il candidato sindaco, altri affermano che è ancora in corso il braccio di ferro tra la parte residua di “Vivere Sommariva” e il gruppo di Pinca, Giudice e Mirabile legato al Partito democratico.
Pinca potrebbe aspirare a “salire di grado” puntando direttamente alla poltrona principale a meno che, e l’ipotesi pare tutt’altro che azzardata, considerato il ruolo occupato nel locale Coordinamento del Pd, per lei non si profili una candidatura in Consiglio provinciale.
Se il rischio dell’attuale maggioranza è di avere troppi galli nel pollaio, non sono da meno i gruppi della minoranza. Paiono lavorare in piena collaborazione in vista di prossimi disegni “Sommariva concreta” (guidata da Carlo Giordanengo, con Antonio Bogetti, Marco Pedussia e Lorenzo Demichelis) e “Voce dei sommarivesi” (Francesco Gramari e Liliana Dogliani). Tra loro Marco Pedussia parrebbe essere il candidato ideale, come confermerebbero alcune posizioni e affermazioni in Consiglio. Ma la questione sarebbe ancora in corso di valutazione: Demichelis, infatti, dall’alto dei quasi 300 voti individuali portati al mulino di Andrea Pedussia durante le scorse elezioni, potrebbe risultare un cavallo vincente, oltre tutto capace di maggiori mediazioni. Si tratterà di vedere se la ritrosia del diretto interessato a occupare ruoli di vertice sarà vinta dalle insistenze dei compagni d’avventura.
Un altro avvicinamento pare all’orizzonte: quello tra il gruppo “In Comune per Sommariva” guidato da Fabrizio Vanni e strettamente legato all’ex sindaco del paese (e suo padre), Pierluigi Vanni, con Bernardino Borri rimasto solo, in Consiglio, a rappresentare “Sommariva di tutti”.
In questo caso il candidato più accreditato pare essere proprio l’ex primo cittadino che, con la sua pluriennale esperienza amministrativa, sembra non voler essere secondo a nessuno.
A meno che… Spesso in politica a far fare un passo indietro quanto ad aggregare è la lotta contro il nemico comune. Il desiderio di veder sconfitto Andrea Pedussia potrebbe invogliare Vanni e i suoi ex (Demichelis e Marco Pedussia insieme al loro entourage) a fare fronte comune contro il primo cittadino. I contatti si starebbero facendo intensi e potrebbero approdare a risultati concreti, qualora si raggiungesse l’accordo su chi sarà il candidato a sindaco e su chi dovrà accontentarsi di fare il vice.
Fin qui la situazione guardando al Consiglio comunale. Ma i gruppi a scendere in campo potrebbero essere di più.
Che fine ha fatto per esempio, Marcello Dattrino, che nel 2004 si presentò con una propria lista tra gli aspiranti alla guida della città? E ancora: se velleità da sindaco o almeno da aspirante tornassero ad animare personalità come Giacomino Groppo? Forse si tratterebbe di liste per così dire minoritarie, ma che sposterebbero voti e potrebbero rivelarsi pericolose per gli altri candidati.
E così, dopo il tempo degli scontri e del tutti contro tutti, a Sommariva è venuto quello della ricerca della conciliazione.
Necessariamente.

Elisa Broccardo

Chi in corsa per guidare Comune e Provincia?

27 ottobre 2008

Bra

Un mesetto fa parlavamo di cannonate in lontananza. Ora la prima linea è più vicina, giacché il tempo passa e le candidature per le elezioni amministrative di primavera dovranno presto essere definite, se non rese pubbliche.
Di quanto accade ad Alba, con riverberi in tutta la Granda e forse non solo, ci occupiamo a pag. 17. E a pag. 11 ospitiamo il botta e risposta fra Beppe Lauria di An (il quale, come sempre senza peli sulla lingua, ha rinunciato alla nomina ad assessore provinciale) e Raffaele Costa (altrettanto diretto nella replica), utile non a chiarire la situazione (più che mai confusa), ma a evidenziare una volta di più la tensione esistente nel centro-destra, innescata in parte dalla “campagna acquisti” portata avanti dalla Lega nord soprattutto nelle file del Popolo della libertà.
Qui diamo uno sguardo alla situazione braidese, che non concerne soltanto i nomi in lizza per la gestione del municipio nel quinquennio 2009-2014, bensì pure quelli aspiranti al timone di comando della Provincia. Eh sì, perché Franco Guida, seppur silente per evidenti ragioni di opportunità, ma sempre sostenuto a spada tratta da tutto il gruppo fuoriuscito dall’Udc (e, a livello più ampio, da Carlo Giovanardi), resta il pretendente favorito al ruolo di successore di Costa, se questi davvero non si ripresentasse.
Solo che la guerra scoppiata ad Alba fra gli ex e gli attuali Udc rischia di mettere a repentaglio la candidatura unitaria dell’ex Sindaco di Bra, già maldigerita dal Carroccio.
In politica alle parole non sempre, anzi di rado, seguono i fatti (al riguardo ribadiamo l’invito a leggere, a pag. 17, la spiegazione dell’ira funesta di Teresio Delfino data da Giuseppe Rossetto), però Guida al momento non è più sicuro che su di lui confluisca compatto il centro-destra.
E nel centro-sinistra? Se Atene piange, Sparta non ride: lo dimostrano le polemiche interne albesi. Ma sotto la Zizzola l’ipotesi che Bruna Sibille ritenti il colpaccio fallito per un soffio nel 2004 azzera ogni possibile tensione: se l’Assessore regionale scendesse di nuovo in lizza, metterebbe tutti d’accordo (almeno nel Pd).
Ma che ne è dell’ipotesi che si candidi Domenico Dogliani, lanciata da questo giornale? La cosa ha fatto rumore, ha suscitato molto interesse, nonché qualche speranza, e nessuno ha smentito nulla.
Dal canto suo, l’ambasciatore della “Ferrero” nel mondo sul suo giornale sabato ha vergato un articolo di fondo che, sotto forma di sogno, spiega come egli vedrebbe Bra nel 2015, cioè allo scadere del prossimo mandato amministrativo…
È un segnale? Se anche lo fosse, occorrerebbe che si verificasse ciò che appare un’utopia: il rimescolamento delle alleanze, tipo “unità nazionale”, che porti a una candidatura unitaria. Oggi, 28 ottobre 2008, è impossibile; fra qualche settimana, chissà.

Claudio Puppione

La tangenziale di Bra presto completata: 3 milioni di spesa

29 settembre 2008

Bra

Con la pubblicazione, avvenuta sul finire della scorsa settimana, del bando di gara per il suo completamento, si è mette un paletto vincolante sulla conclusione dei lavori della tangenziale, un’opera attesa con apprensione dai cittadini e amministratori.
«La pubblicazione del bando», commenta l’assessore comunale alla viabilità, Roberto Russo, « è motivo di soddisfazione per tutti noi, in particolar modo per me e per il consigliere regionale Franco Guida, perché da tempo facciamo opera di pressione sul Compartimento torinese dell’Anas e abbiamo seguito tutto l’iter progettuale e amministrativo».
«Con il completamento della tangenziale, la cui gara sarà di portata europea, vista l’entità del progetto da circa 3.000.000 di euro», continua l’Assessore, «si collegheranno Bandito e la frazione cheraschese di Bricco. Soprattutto, si darà alla città della Zizzola un collegamento diretto con le due autostrade, l’Asti-Cuneo e la Torino-Savona. L’opera contribuirà anche alla riduzione del traffico sulle arterie cittadine, convogliando specialmente i mezzi pesanti sulla tangenziale».
«Nei prossimi giorni», conclude Russo, «chiederemo un nuovo incontro con i dirigenti piemontesi dell’Anas per conoscere nel dettaglio i particolari dei lavori che, comunque, dovrebbero cominciare nell’arco di qualche mese».

Sindaco di Bra, spunta il nome di Dogliani

22 settembre 2008

Bra

La battaglia per la conquista del municipio sta per infuriare, ma al momento si odono solo i primi colpi di artiglieria sullo sfondo. La prima linea è lontana. Eppure è prevedibile che a breve lo scontro per la designazione dei candidati assuma una rilevanza pubblica, nel caso del Pd anche attraverso eventuali primarie.
“Braoggi” ha già più volte segnalato come paia profilarsi la sfida fra Camillo Scimone (se si ricandiderà) o Gianni Comoglio per la maggioranza uscente e Biagio Conterno oppure Bruna Sibille per l’attuale opposizione, condannata a essere tale nel 2004 dallo scarto di poche decine di voti del ballottaggio.
Questo scenario presuppone la cristallizzazione dei blocchi politici che si confrontano da quasi sempre sotto la Zizzola, salvo il periodo dell’ultima Amministrazione civica capeggiata da Franco Guida, caratterizzata da una sorta di “unità nazionale” che per un lustro legò gli ex democristiani di “Progetto Bra” e gli ex comunisti, mettendo in un angolo Forza Italia. Ma la comunanza d’intenti durò lo spazio di una legislatura e poi si tornò allo scontro aperto, con la lista civica di maggioranza relativa di nuovo alleata agli azzurri, nel frattempo strutturatisi un po’ meglio come forza politica territoriale.
La logica e la situazione regionale e nazionale, caratterizzata oggi dal violento corpo a corpo verbale fra Pdl e Pd, vorrebbero che le coalizioni restino immutate anche sotto la Zizzola. Però…
Però Bra è da sempre un “laboratorio politico” e chissà che, in vista della primavera 2009, tiri fuori dal cappello magico qualche sorpresa.
In città c’è chi sussurra un nome intorno al quale potrebbe incardinarsi un nuovo sistema amministrativo. Fra molti “se” e tantissimi “ma”, si mormora su Domenico Dogliani. L’“ambasciatore” della “Ferrero” presso i palazzi romani e pure presso l’Unione europea, citato ad esempio da “Panorama” quale “potere forte” capace di far cambiare linea al precedente Governo in merito al regime fiscale applicato al cacao, potrebbe essere tentato dall’idea di proporsi per la guida della città. Del resto il suo impegno in campo sociale (Croce rossa su tutti) è datato di anni, così come il suo appoggio concreto ad alcuni grandi progetti del Comune.
Uno di essi, quello per la ristrutturazione e il potenziamento del palazzetto dello sport, è in dirittura d’arrivo grazie soprattutto a lui.
E Dogliani è il massimo “sponsor” degli sforzi mirati all’eliminazione del passaggio a livello. Qualcuno è sicuro che, da sindaco, egli non avrebbe problemi a far arrivare a Bra i finanziamenti necessari. Inoltre disporrebbe dell’appoggio dei “poteri forti” locali, quelli imprenditoriali in particolare.
Insomma, una sua eventuale discesa in campo sarebbe accompagnata dai favori del pronostico e scompaginerebbe i giochi partitici, attirando la positiva attenzione anche di quelli che dei politici, anche di quelli locali, non ne possono proprio più. Però…
L’altro “però” è legato alla constatazione che un candidato alla principale poltrona del municipio dovrà comunque essere sostenuto da una serie di liste. Ci sarebbe senz’altro una “lista del Sindaco”, ma… quale parte politica si aggregherebbe? Dogliani non fa mistero di nutrire riserve nei confronti del centro-destra nazionale, d’altro canto non è certo un “holigaan” della sinistra. E allora riecco tornare in ballo il richiamo al “laboratorio politico braidese”: chissà che, dietro al nome di Dogliani, tornino a collaborare alcuni degli ex alleati del mandato 1999-2004.
Pezzi da 90 di “Progetto Bra”, Comoglio ad esempio, hanno promesso che non avrebbero mai più lavorato accanto a Bruna Sibille? Beh, in politica cambiare idea non è difficile, né fonte di vergogna.
Tutto ciò non tiene conto del ruolo che potrebbe svolgere un braidese che ultimamente ha acquisito un certo qual potere: Michelino Davico.

Claudio Puppione

Il Sindaco Scimone: “Non so se lascio”

15 settembre 2008

Bra

Pronti, via. Nei meandri degli ambienti politici la partita è iniziata e le prime pedine iniziano a muoversi in vista della sfida elettorale che riguarderà la Provincia e alcune tra le principali città della Granda, come quella della Zizzola.
Così, mentre il leit-motiv delle dichiarazioni rilasciate ai microfoni non va oltre un pilatesco «I tempi non sono ancora maturi», le parti politiche si incontrano, discutono, organizzano e propongono nomi. È evidente guardando ai movimenti ai quali si assiste in quegli avamposti della politica attiva (ma pur sempre poltrone di emanazione partica) che forniscono segnali interessanti. Tra questi, ma non certo il solo, collochiamo le dimissioni rassegnate da Franco Guida dalla presidenza della Società trattamento rifiuti, come spieghiamo in prima pagina.
Sono proprio questi movimenti a dare i primi segnali di una campagna elettorale alle porte e che a Bra pare già essere entrata nel vivo con il moltiplicarsi di nomi di possibili candidati per l’una e per l’altra parte politica.
Il centro-destra attende di conoscere le decisioni del sindaco, Camillo Scimone, circa l’intenzione o meno di tornarsi a candidare. «Scioglierò questo nodo a breve», dichiara il diretto interessato, mettendo sul piatto della bilancia gli elementi a favore («L’amore per la mia città della quale continuerei comunque a occuparmi anche se non dovessi più accettare questo incarico, e il desiderio di continuare un’esperienza iniziata quattro anni fa») e, tra i contro, «il fatto che essere primo cittadino è un ruolo assai impegnativo che prende tempo alla famiglia, agli hobby e che va portato avanti per cinque anni: il secondo mandato si concluderà quando non sarò più giovanissimo».
In sostanza, a differenza di quanto sostenuto da alcuni, la scelta è ancora da compiere considerando anche che la rinuncia a un secondo mandato va presentata in modo adeguato, così che non possa rischiare di assumere le sembianze di una parziale sconfitta. Cosa, questa, che danneggerebbe l’orgoglio del singolo e il desiderio di vittoria del gruppo di cui fa parte.
In attesa di conoscere le decisioni del sindaco attuale, nel centro-destra si vociferano i nomi di altri “papabili” e, accanto a quello del vicesindaco, Gianni Comoglio, spunta quello dell’assessore Roberto Russo. Il Coordinamento braidese del Popolo della libertà, che si costituirà il 22 settembre, sarà chiamato a discutere anche di questo.
Dal centro-sinistra si risponde con il nome di Biagio Conterno il più “gettonato” nei pour parler degli ultimi giorni, il quale afferma d’essere «lusingato della considerazione», ma precisa anche che «i tempi sono prematuri, altri nel centro-sinistra sono candidabili, le primarie decideranno il candidato sindaco del Partito democratico». E se poi la scelta dovesse cadere su di lui? «Dovrei pensarci in modo molto approfondito perché non coinvolgerebbe solo me, ma anche quanti mi sono vicini. È una decisione che va assunta a ragion veduta».
Nel contempo c’è chi è pronto a scommettere che Bruna Sibille stia già predisponendo la sua strategia, seppur nella penombra, come si conviene alle “carte” di maggior prestigio, che sono sempre le ultime a scendere dal mazzo.
E in quel caso potrebbe tirare aria di rivincita.

Elisa Broccardo

Tutti promettono più sicurezza

22 luglio 2008

Mercedes Bresso, domenica, a Santa Vittoria, ha promesso 250 mila euro per la sicurezza del territorio di Alba, Bra, Langhe e Roero; Michelino Davico, lunedì, sotto la Zizzola (dove il grande assente è stato il ministro Roberto Maroni, collegato in videoconferenza poiché trattenuto a Roma a causa del voto di fiducia chiesto alla Camera per il decreto in tema di economia), rilancia parlando di un Patto integrato per la sicurezza del territorio e plaudendo all’iniziativa “Un euro a cittadino per la sicurezza”. Davico, inoltre, ravvisa la possibilità di sperimentare sulla nostra area un progetto pilota, al vaglio del Ministero, ideato per garantire la sicurezza di territori vasti con molte case sparse e tutto incentrato sulle nuove tecnologie che consentirebbero a ciascun cittadino, con un segnale inviato con il cellulare, di essere a diretto contatto con le volanti in quel momento a servizio sul territorio.
La sicurezza è una priorità per l’una e l’altra parte politica e questo senza dubbio è un bene.
Ciò che manca, forse, è quella sinergia tra le parti che consentirebbe maggior efficacia…

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Intervista al neoassessore Paolo Sbuttoni

16 giugno 2008

Bra

Venerdì 20 giugno, alle 18, a palazzo “Mathis” sarà presentato “Passaggio a Bra in tempo d’estate”, il calendario di eventi estivi cittadini.
A presentare il cartellone, accanto al sindaco, Camillo Scimone, ci sarà Paolo Sbuttoni, il neoassessore alle risorse culturali. A neppure un mese dalla nomina in Giunta abbiamo chiesto a Sbuttoni di condividere con i lettori di Braoggi, emozioni e impressioni dell’incarico istituzionale appena ricevuto.
Ecco come ce ne ha parlato.
Cosa ha trovato di positivo negli uffici comunali?
«Tante belle persone con le quali lavorare e che mi forniscono appoggio. Scevro di esperienze amministrative, non immaginavo che nei nostri Comuni lavorassero persone così “toste”, valide e attente. Per questo ritengo giusto riportare la meritocrazia anche nel settore pubblico. A livello amministrativo e politico, invece, dibattere in Giunta del futuro della città ha avuto su di me un certo impatto. Le questioni legate alla scuola, all’edilizia, ai lavori da effettuare e alla cultura che si discutono in Giunta riguardano il tessuto vitale della città e mi affascinano, nonostante la grande responsabilità che comportano. Spero che la mia preparazione culturale e professionale mi consenta di portare il mio contributo».
Ha invece ravvisato qualche carenza?
«Forse mancano un po’ di collante, di organizzazione, una pianificazione più puntuale che consenta di mettere a frutto i talenti della città, a partire dalle risorse umane che ci sono negli uffici, per arrivare a quelle culturali. Mi riferisco alla storia di Bra, all’arte, alle proposte. Dobbiamo continuare a investire su queste risorse, amplificando il nostro raggio d’azione e diventando più “attraenti” dal punto di vista culturale».
Appena nominato assessore, ha incontrato i dirigenti scolastici della città. Una scelta non casuale…
«Sono molto vicino al mondo della scuola e lo ritengo un settore strategico in quanto imprescindibile per il futuro. Lì cresce chi ci sostituirà, di qui il ruolo degli insegnanti chiamati a portare i nostri figli verso la vita vera: sono loro gli eroi della scuola, i condottieri, e vanno motivati e sostenuti. A Bra il mondo della scuola è vivace e da quegli ambienti arrivano anche tante richieste. Per il momento mi sono messo in ascolto, prestando attenzione ai problemi segnalati, ma interessato a sentire suggerimenti e proposte per risolverli».
A breve sarà presentato il cartellone degli eventi estivi. C’è già il suo zampino?
«Ho lasciato che gli eventi estivi procedessero secondo il canone consueto, per non spezzare una continuità, anche perché hanno le loro peculiarità e il loro valore. Stiamo valutando alcuni momenti qualitativi e d’impatto tra le proposte culturali della città, come la riorganizzazione di Dedalus, proposta di valore e legame affettivo a Francesco Comoglio che l’ha ideato. Ci sono tutti i presupposti per avere momenti culturali e turistici di livello. In generale vorrei arrivare ad avere un cartellone completo delle manifestazioni che si svolgono sotto la Zizzola perché Bra ha tanto da offrire e non è solo la città delle polemiche sul parcheggio o dell’aria inquinata. La questione è che deve imparare a comunicare con maggior ardore le proprie proposte anche fuori dalle mura della città».
La sua delega durerà non più di un anno, poi ci saranno le elezioni. Questo limite temporale così ristretto non le tarpa le ali?
«Sono pragmatico. So di avere un anno a disposizione. Potrei voler “fare il botto” in questo lasso di tempo, ma preferisco pensare di poter non essere ricordato, piuttosto che essere ricordato per aver esagerato nel cambiare le cose. Vorrei piuttosto dar vita a qualcosa che non svanisca nella memoria della città al di là di chi l’ha fatto, fosse anche una piccola cosa e poco visibile, ma che funziona meglio rispetto al passato, modificata in termini di efficacia».
Neofita in questo settore, è entrato subito nella “fossa dei leoni” della politica. La newsletter dell’Ulivo ha salutato la sua nomina affermando che… si poteva fare a meno di lei, considerando la qualità del lavoro svolto dagli uffici anche in assenza del suo predecessore e i suoi impegni lavorativi che non le consentiranno di essere presente sempre in città. Cosa risponde?
«Non mi piace lavorare sui pregiudizi, preferisco prima guardare e capire, poi commentare. Non posso che suggerire di far lo stesso. Pazientate un po’, valutate le mie presenze e il mio lavoro, poi commenterete. Certo chi ieri criticava Davico per le sue assenze oggi è felice e approfitta di averlo a Roma a lavorare anche per la nostra città. Per quanto mi riguarda, mi sono riproposto di essere presente il più possibile, anche se qualcuno vorrebbe che io brillassi per le mie assenze. Cercherò invece di brillare per l’ attività e più di tutto spero brilli il cartellone delle proposte culturali della città».
Silo di piazza Carlo Alberto: favorevole o contrario?
«La Lega nord ha avuto sempre una posizione critica e determinata su questo progetto. Sottolineo comunque la nostra rinnovata fiducia al Sindaco, per una decisione che spetta a lui».

Elisa Broccardo

Bra ha mai avuto un sottosegretario agli interni

22 maggio 2008

Intanto la “newsletter” dell’Ulivo: «Scimone può fare a meno del nuovo assessore»

Bra

La nomina a sottosegretario di Stato agli interni di Michelino Davico, oltre alla soddisfazione di chi ritiene che la “promozione” possa essere anche una gran bella opportunità per la città e la provincia, ha suscitato tre tipi standard di reazioni in coloro i quali non si sentono (o… sentivano) affini al Senatore leghista.
 
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“Ronde” sì, ma… politicamente corrette

21 maggio 2008

Gregorio e la Lega: «Promuoviamo corsi di volontariato civile»

Davico propone di finanziare l’operazione anche con i tagli alle società partecipate dalla Provincia

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