Archive for the ‘Cronaca’ Category

Narzole, tetto non sicuro: alunni a casa

22 dicembre 2008

Narzole

Nemmeno due mesi dopo essere rientrati a far lezione nelle loro aule, gli alunni delle elementari sono di nuovo senza un tetto (sicuro) sopra la testa. Mercoledì, infatti, un’ordinanza del Sindaco ha decretato la chiusura dell’edificio, dopo che una perizia ha rilevato la necessità di un intervento in tempi stretti per sistemare le magagne sussistenti dopo i lavori estivi.
Per tutta l’estate la scuola era stata oggetto di ristrutturazione con, in particolare, il rifacimento del tetto. I tempi dei lavori si era protratti oltre la durata delle vacanze, costringendo gli alunni a iniziare l’anno scolastico in sistemazioni provvisorie.
A novembre, però, si era fatto ritorno alla scuola di via Michelangelo e tutto lasciava intendere che lì si sarebbe rimasti in tutta tranquillità.
Tutto, tranne un sopralluogo ai piani alti. Quando il 12 dicembre due consiglieri della minoranza, ovvero Giacomo Arcostanzo e Mario Giaccardi, anche in virtù di quel che avevano visto (e che poco li aveva convinti) nei giorni in cui la ditta appaltatrice stava costruendo le capriate nella vicina piazza Giovanni Paolo II, si sono recati sul solaio per vedere come avesse risposto alle fresche nevicate, si sono subito resi conto che qualche cosa non tornava, tanto da far ritenere a rischio la stessa sicurezza della struttura.
Il giorno successivo hanno presentato un’interpellanza urgente affinché si prendessero provvedimenti e un immediato sopralluogo tecnico richiesto dall’Amministrazione ha indotto a far chiudere a tempo indeterminato la scuola.
Comunque il sindaco, Fiorenzo Prever, ritiene che la problematica si possa sistemare in breve tempo: «Attendiamo ancora i risultati delle verifiche tecniche, ma pare che i lavori per mettere in sicurezza il tetto e avere l’idoneità statica della struttura non richiedano tempi troppo lunghi, a meno di intoppi burocratici. La nostra speranza, quindi, è che al ritorno dalle vacanze natalizie gli alunni possano far lezione regolarmente nelle loro scuola. Da parte nostra, c’è grande rincrescimento per questo stato di cose e per l’incomodo che si dà agli alunni. Come Comune abbiamo dimostrato buona volontà anche nel reperire fondi per mettere in sicurezza la struttura. Certo che, se alcuni lavori non sono stati eseguiti a regola d’arte e sussiste anche un rischio minimo, riteniamo indispensabile intervenire di nuovo e in tempi brevi».
«Come richiesto dalla minoranza nell’interpellanza urgente», aggiunge il primo cittadino, «abbiamo istituito una commissione consiliare che andrà a fondo della questione, per determinare le cause di questo intoppo».
L’opposizione, da parte sua, sottolinea: «Non ci sono dubbi che i lavori siano stati eseguiti in modo perlomeno discutibile. La colpa di ciò non si può certo ascrivere all’Amministrazione, la quale però avrebbe forse potuto attuare controlli più attenti sull’operato della ditta, anche perché campanelli di allarme in questo senso c’erano

Bra non aumenta le tasse locali

15 dicembre 2008

Bra

La storia si ripete: i tagli nei trasferimenti statali destinati ai Comuni costringono a razionalizzazioni.
Per dare un’idea dei tagli subìti dal municipio di Bra basti pensare che nel 2008 sono venuti meno 420.000 euro da Roma e per il 2009 si preannuncia un ulteriore taglio di 200.000 euro senza contare i mancati introiti per 108.000 euro sui fondi investimenti perché lo Stato non partecipa più all’ammortamento di alcuni vecchi mutui rinegoziati nel 1995.
Non per questo il bilancio di previsione del 2009 approvato dalla Giunta che dovrà passare al vaglio del Consiglio si presenta particolarmente sofferente. «Ma», spiega l’assessore Claudio Lacertosa, «nonostante le risorse sempre minori, è un buon bilancio che non tralascia l’intenzione di essere ambizioso, ma guardando a investimenti mirati e concreti».
Il rendiconto del 2009 pareggia su 41 milioni e 408 mila euro con una spesa corrente di 21 milioni e 811 mila euro ridotta, rispetto all’assestamento del 2008, di 380.000 euro. Così Lacertosa spiega la riduzione: «Abbiamo ridimensionato alcune voci senza toccare nulla in settori importanti come quello scolastico o dell’assistenza». Il 30% della spesa corrente è per la retribuzione del personale.
Per quanto riguarda le entrate, precisa l’Assessore, «non saranno aumentate le aliquote tributarie, né le tariffe relative a servizi a domanda individuale (mensa, trasporto scolastico…). Abbiamo invece aumentato le agevolazioni per le famiglie meno abbienti».
Il riferimento è all’innalzamento da 8.500 a 9.000 euro della soglia di reddito per l’esenzione dall’addizionale Irpef. Allo stesso modo è stata innalzata da 11.500 a 12.000 euro la soglia di reddito per richiedere almeno il 50% di esenzione sulla tassa per lo smaltimento dei rifiuti. In questi termini: fino a 10.000 euro di reddito (aumentati di un terzo per ogni familiare e della metà in caso di presenza di un portatore di handicap) si ha diritto all’esenzione fino al 75%. Con un reddito tra i 10.001 e i 12.000 euro si ha diritto a pagare la metà.
Continuando a parlare di Tarsu, sono confermati il 10% di riduzione della tassa per quanti effettuano il compostaggio domestico e per quanti abitano ad almeno un chilometro dal punto di raccolta rifiuti più vicino. Sono confermate pure la riduzione di un terzo della Tarsu per chi vive da solo e la possibilità di rateizzare il versamento, a discrezione degli uffici, nel caso in cui la cifra dovuta sia superiore a 500 euro.
Venendo all’imposta comunale sugli immobili, eliminata dal Governo quella sulla prima casa, viene confermata a Bra l’aliquota del 7 per mille sulla seconda abitazione. È stata ridotta dal 3 al 2 per mille l’aliquota in caso di affitti concordati, una scelta, precisa Lacertosa, «effettuata per sensibilizzare all’utilizzo dello strumento attivato nel 2006 grazie a un accordo tra Comune, affittuari e conduttori». L’aliquota è confermata al 4 per mille per i primi quattro anni per i nuovi insediamenti produttivi.
In fatto di tasse e tariffe, chiosa l’Assessore al bilancio, «continua l’impegno nel recupero dell’evasione. L’Aipa, l’azienda che se ne occupa stima, di far entrare nel 2009 nella casse comunali circa 400.000 euro. Dal 2004, quando la ditta ha assunto l’incarico ha già consentito di incamerare un milione e 700 mila euro».

Elisa Broccardo


									

Fermati un albese e la sua compagna con oltre un chilo di hascish

20 ottobre 2008

Alba

I Carabinieri hanno assestato un altro duro colpo al mercato dello spaccio delle sostanze stupefacenti.
Sono stati arrestati due 20enni incensurati (M.C. di Alba e la sua convivente I.C. di Bra, entrambi figli di professionisti) con le gravi accuse di coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti.
A loro sono arrivati i militari della stazione di Corneliano agli ordini del maresciallo Giovanni Ielo, dopo appostamenti e pedinamenti protrattisi per alcuni giorni. La coppia era tenuta sotto discreto controllo dai militari, insospettiti dal tenore di vita dei due giovani, entrambi disoccupati.
Nella serata di mercoledì scorso i Carabinieri hanno bloccato i due mentre si trovavano a bordo della loro vettura ed erano diretti ad Alba. La coppia ha tentato la fuga, ma è stata fermata. Nel loro veicolo i militari hanno trovato 600 grammi di hashish, già suddivisi in sei panetti.
Nell’appartamento affittato dai due arrestati è stata effettuata una perquisizione con la collaborazione di un’unità cinofila della Polizia penitenziaria di Asti, che ha consentito di rinvenire e porre sotto sequestro altri 450 grammi di hashish e una serra domestica per la coltivazione di marijuana, dotata di lampade alogene e condizionatori per garantire il microclima necessario allo sviluppo delle sei piante dell’altezza di circa un metro in essa coltivate.
Sono stati trovati anche numerosi semi di canapa indiana, una dose di cocaina e una dose dell’allucinogeno “Mdma”, diffuso perlopiù tra i giovani nelle discoteche, diventato famoso con la canzone del gruppo rock “Baustelle”.
I Carabinieri hanno sequestrato anche 12.500 euro in contanti, ritenendoli provento del traffico illecito.
Lo stupefacente, tra i più rilevanti quantitativi di droga sequestrati ad Alba, sul mercato clandestino avrebbe un valore di 6.000 euro

Sono state due in tutto le notti che la coppia ha dovuto trascorrere in carcere. Venerdì 17 ottobre, davanti al giudice del Tribunale di Alba Francesca Di Naro, ha avuto luogo l’udienza di convalida del fermo e i due legali dei ragazzi, Roberto Ponzio per l’albese, Caterina Pasini, d’ufficio per la braidese, hanno chiesto il patteggiamento per lo spaccio di sostanze stupefacenti e la coltivazione di marijuana, ottenendo la condanna a un anno con la condizionale. I giovani sono stati subito scarcerati.

I vandali prosperano nella “tranquilla” Bra

1 settembre 2008

Bra

Follia vera e propria o divertimento malato?
Non si sa ancora cosa ci sia dietro ai gravi danni arrecati da un gruppo di ignoti che, nella notte tra domenica 24 e lunedì 25 agosto, hanno devastato i servizi igienici delle tribune del campo di atletica nel complesso sportivo “Madonna dei fiori”. Con un “martello”, l’attrezzo utilizzato nell’omonima disciplina dell’atletica leggera, prelevato nel magazzino dell’Atletica Avis Bra gas, i vandali al momento sconosciuti hanno sfondato le porte dei bagni, distrutto lavandini, gabinetti e piastrelle, oltre a due vetrate, una nel magazzino dell’atletica e l’altra nella palestra vicina agli spogliatoi.
Hanno anche tracciato diverse scritte (altre erano state realizzate in precedenza nei servizi igienici) con un barattolo di vernice nera, pitturando inoltre un lavandino, aggiungendo simboli politici ed epiteti sulle pareti di uno dei bagni nei confronti delle Forze dell’ordine. Per completare l’opera, con dei taglierini è stato rovinato un materasso per il salto in alto e le lame utilizzate sono poi state sparse sull’erba dell’attiguo campo da calcio.
Roberto Gandolfi, curatore dei campi da calcio dell’Ac Bra, racconta: «Ho scoperto i danni quando, lunedì mattina, sono andato sul campo di atletica per sistemare delle cose e ho trovato alcuni oggetti riversati sulla pista. Così mi sono reso conto, avvicinandomi, di ciò che avevano fatto nei bagni. Ho subito avvisato i dirigenti, l’Atletica e il Comune e abbiamo presentato denuncia contro ignoti ai Carabinieri». Le indagini sono in corso e a breve potrebbero riservare sorprese.
Il presidente del sodalizio podistico, Giuseppe Gandino, commenta sconsolato: «Mi dispiace molto per ciò che è stato fatto da questi delinquenti, e mi preoccupa pensare che siamo di fronte ai risultati di una serata di “divertimento”».

Danilo Lusso

Ritrovato materiale rubato in cantiere per 150.000 euro

26 agosto 2008

La scorsa settimana, a Bandito, i Carabinieri del Nucleo operativo radiomobile della Compagnia di Bra, comandata dal capitano Pasquale Iovinella, nel corso dei servizi mirati al contrasto e alla repressione del fenomeno dei furti nei cantieri edili, hanno trovato, nascosto nell’abitazione di un43enne del posto, una copiosa quantità di materiale rubato, per un valore complessivo di oltre 150.000 euro. Nell’abitazione dell’uomo denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Alba i militari hanno rinvenuto anche una carabina ad aria compressa depotenziata per la quale non è stata richiesta l’autorizzazione prescritta dalla legge. Proseguono le indagini per accertare la provenienza della refurtiva e per individuare tutti i responsabili dell’attività malavitosa.

Ecco l’elenco o dei macchinari e degli attrezzi recuperati, con le foto di parte del materiale, per favorirne l’identificazione da parte di chi ha subìto i furti.

1. un decespugliatore marca efco di colore rosso;

2. un decespugliatore marca efco di colore rosso mod. 85/10 matr. 1604172400;

3. un decespugliatore a catena (rotta) di colore rosso marca swhindaiwa mod. 62/102 matr 6010287;

4. un decespugliatore di colore arancio marca echo mod. srm-2450 matr 012361;

5. un decespugliatore di colore rosso marca echo mod. 85/10 matr 1607478639;

6. un decespugliatore con motore a spalla di colore giallo, mod nba-n matr 000075;

7. un tagliasiepe a motore con braccio estensibili di colore arancio marca echo mod ppt-2400 matr 010948;

8. una valigia in plastica di colore blue contenente un trapano elettrico marca a&g mod. pn 2200 r;

9. una valigia rigida di colore grigio con scritta flex contentene un trapano a batteria con relativo caricabatteria marca flex matr. 9704013-42259279;

10. una valigia con scritta hilti contenente martelletto elettrico e nr 2 punte marca hilti mod. te 76-atc matr. 00215892;/

11. una valigia rigida marca bosch contenete trapano elettrico medesima marca mod. csb 550re matr. 603169603;

12. una valigia rigida di colore nero contenente un trapano a batteria 9,6 volt con relativo caricabatteria il tutto marca jamato;

13. una valigia rigida di colore rosso con scritta hilti tkt 2000 contenente un avvitatore elettrico medesima marca matr. 438586-u2;

14. una valigia di colore grigio con scritto octopus 150 contenente all_interno una ventosa per rimozione vetri;

15. una valigetta verde con la scritta bosh contenente un avvitatore a batteria 12 volt della medesima marca, con relativo caricabatteria mod. gsr 12v matr. 0601949520;

16. una valigetta rossa in metallo contenente una pistola sparachiodi marca jmpekowek matr. 60711/3090;

17. nr. 3 rotoli di fune di cui due di colore bianco ed uno di colore arancio;

18. una valigetta in metallo di colore grigio contenente un martello pneumatico marca simbi 10 r matr. 15550;

19. una valigetta di colore rosso con scritta hilti contenente un trapano demolitore della medesima marca con relative punte mod. 230 v-50hz 1800 watt privo di matricola;

20. una valigetta in metallo di colore grigio contenente uno scalpello elettoci marca makita avente matricolo 72692e;

21. una pialla elettrica manuale marca makita mod. 1806b avente matr 92252e;

22. una troncatrice elettrica marca compa di colore verde e rosso mod. 2300 xl anno 2003 matr. 01586;

23. una smeriglitrice marca black & deker mod. cd 15 700 watt;

24. un flex marca bosch matr. 745040;

25. un flex di colore blue privo di marca;

26. una motosega marca stihl mod 20° t matr t 5616;

27. una motosega marca efco di colore rosso privo di marca con catena rotta;

28. una motosega oleomac mod. e170 mar 42919;

29. un flex marca bosch di colore verde mod gwws18-230;

30. una trivellatrice a scoppio marca efco mod. pr 1540, compresa di punta a trivella, e due trivelle di riserva;

31. un tagliasiepi marca efco mod. ts327;

32. un compressore a scoppio con relativa prolunga, marca paterlini tipo jolli mod. 4/280 anno 2001 matr. 31;

33. un compressore marca obi con annessa pistola mod. mk 200 privo di matricola;

34. un tagliaerba marca john deere mod. jx 75 privo di matricola;

35. un compressore marca automagic con relativo manometro lotto 729336 cod. 8212455;

36. una saldatrice elettrica marca camet tipo 135 matr. 2300-0;

37. un gruppo elettrogeno marca mosa mod. je 4500 hbs matr. 2545098050;

38. una custodia in plastica di colore rosso contenete punte di trapano da muro;

39. una idropulitrice di colore giallo marca karc her k7.80 matr. 718005 con lancia;

40. una idropulitrice di colore rosso marca maer tipo baby matr 021642 con relativa lancia;

41. una motozappa marca bcs mod 740 matr. 0000132704;

42. una spaccalegna di colore rosso marca o.m.a. tipo spg 14 nr. 1235 anno 2006;

43. un carrello elevatore a manovella di colore rosso;

44. una motozappa marca ferrari 90 mod. intermoto 1.im 350;

45. un estintore da 6 kg di colore rosso mod abc 34 a 144 bc;

46. un soffione per serre marca sial mod. grjp matr 551100954;

47. un elevatore montacarichi tipo m290 privo di marca;

48. un montacarichi marca ece matr 3866;

49. un rotolo di guaina per irrigazione marca netafim;

50. nr. 5 rotoli imballati e nuovi di rete per protezione frutteti;

51. un quadro elettrico con relativo cavo elettrico comprensivo di nr. 6 prese e relativo salvavita;

52. un montacarichi marca 12 v.d.5. winch mod sf _ u 0700;

53. una motoagricola priva di marca;

54. un compressore per i trattamenti sulle piante senza marca;

55. un appendice idraulica per muletto di colore rosso;

56. una betoniera marca imer di colore verde mod zl 190 matr. 1104022;

57. una sega circolare di colore blue marca o.m.a., con presa di forza, officine meccaniche fossano;

58. un escavatore di colore giallo marca komatsu modello 3f0545056 e pc12/15r-8 avente matricola nr.4713 compreso di benna piu_ altra benna di riserva di colore rosso e nr.2 pedane in alluminio per il relativo trasporto;

59. rimorchio agricolo privo di targhe







Guinzaglio a Jack il vagabondo

22 luglio 2008

Jack non ha bisogno di presentazioni. Sotto la Zizzola lo conoscono tutti, o quasi. Lo si vede passeggiare tranquillamente sotto i portici di via Prìncipi di Piemonte, sostare sonnacchioso davanti alla porta del negozio di ottica dei suoi proprietari, “fare il filo” alle cagnette di passaggio e, magari, attaccare briga con qualche altro bell’esemplare di maschio.

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Stangata in arrivo con le bollette del gas

22 luglio 2008

Come previsto da questo giornale, a ridosso delle ferie stanno arrivando le bollette-stangata dell’“Enel gas”.

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Tutti promettono più sicurezza

22 luglio 2008

Mercedes Bresso, domenica, a Santa Vittoria, ha promesso 250 mila euro per la sicurezza del territorio di Alba, Bra, Langhe e Roero; Michelino Davico, lunedì, sotto la Zizzola (dove il grande assente è stato il ministro Roberto Maroni, collegato in videoconferenza poiché trattenuto a Roma a causa del voto di fiducia chiesto alla Camera per il decreto in tema di economia), rilancia parlando di un Patto integrato per la sicurezza del territorio e plaudendo all’iniziativa “Un euro a cittadino per la sicurezza”. Davico, inoltre, ravvisa la possibilità di sperimentare sulla nostra area un progetto pilota, al vaglio del Ministero, ideato per garantire la sicurezza di territori vasti con molte case sparse e tutto incentrato sulle nuove tecnologie che consentirebbero a ciascun cittadino, con un segnale inviato con il cellulare, di essere a diretto contatto con le volanti in quel momento a servizio sul territorio.
La sicurezza è una priorità per l’una e l’altra parte politica e questo senza dubbio è un bene.
Ciò che manca, forse, è quella sinergia tra le parti che consentirebbe maggior efficacia…

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Strage sulle strade di Alba e Bra: tre morti in una settimana

14 luglio 2008

L’ultimo in ordine di tempo è Italo Battaglino, 37 anni, residente a Canale e titolare del bar “Sotto spirito” di via Vida, ad Alba. La sera di domenica scorsa viaggiava a bordo della sua moto sulla provinciale che dalla città delle cento torri conduce a Barolo quando, a Roddi, ha perso il controllo del mezzo, forse a causa del fondo stradale reso viscido dalla pioggia battente.
Caduto, è stato sbalzato, in prossimità di una curva, sulla corsia opposta della carreggiata dove sopraggiungeva la “Renault Megane” condotta da uno studente di 20 anni abitante a Pralormo.
L’impatto è stato violento e per il 37enne non c’è stato più nulla da fare, mentre il conducente dell’auto se l’è cavata con tre giorni di prognosi.
Italo Battaglino è la terza vittima registrata sulle strade della zona in una settimana.
Domenica 6 luglio in uno scontro frontale avvenuto a Santo Stefano Belbo, ha perso la vita Mario Bergero Bicci, un pensionato 74enne abitante a Neive. Ai soccorritori le sue condizioni sono parse subito gravi e l’uomo è deceduto durante il trasporto in ospedale. Viaggiava a bordo della sua Fiat Palio quando, a causa dell’alta velocità, una Ford Focus condotta da un trentenne ha invaso la sua corsia di marcia in prossimità di una curva. L’urto è stato inevitabile.
Giovedì, invece, Enzo Canavese è stato investito a Pollenzo. Poco dopo le 9, lungo la già malfamata strada provinciale 7, Il sessantaquattrenne Enzo Canavese, residente a Bra, stava attraversando la carreggiata quando è stato investito dall’Audi A3 condotta da S.G., un diciannovenne di Cherasco neopatentato. L’uomo ha urtato contro il vetro parabrezza dell’auto ed è stato trascinato per alcuni metri sul asfalto. Sul posto è intervenuta l’équipe del “118”, ma i tentativi di rianimazione non sono valsi a salvare la vita all’investito, deceduto per le gravi lesioni riportate. Il giovane conducente dell’Audi è rimasto illeso.
Sul posto sono intervenute tre pattuglie del servizio di pronto intervento della Polizia municipale di Bra per compiere i rilievi e accertare le responsabilità.
Il traffico nella zona è stato interrotto per oltre due ore e la vettura investitrice è stata sottoposta a sequestro giudiziario.
Del fatto è stato informato il sostituto procuratore di turno presso la Procura di Alba, Alessia Ceccardi.
Sono in corso le indagini da parte dei civich braidesi volte a stabilire l’esatta dinamica della tragedia.
La vittima era originaria di Garessio e abitava in via Gandino con la consorte, signora Elsa, e il figlio Daniele. I funerali si sono svolti sabato mattina nella chiesa di San Giovanni.

La Morra: minacce (e cartuccia) al sindaco Bosco

14 luglio 2008

La Morra

Il sacchetto di plastica appeso nei pressi del cantiere della sua casa in ristrutturazione ha subito incuriosito e insospettito Matteo Bosco, primo cittadino lamorrese ma anche assessore della Comunità collinare della Langa e del Barolo e presidente della cantina “Terre del Barolo”.
Ma sorpresa e rammarico sono cresciuti quando il Sindaco ha avuto tra le mani il contenuto di quell’anonimo sacchetto: una lettera di insulti e minacce e una cartuccia caricata a pallettoni da caccia al cinghiale. «È ora che ti tolga di mezzo»: è una delle intimidazioni contenute nella missiva.
Sul caso stanno indagando i Carabinieri della Compagnia di Bra e, in seguito alla denuncia contro ignoti formulato da Bosco, è stato aperto un fascicolo presso la Procura della Repubblica di Alba.
È difficile, al momento, individuare i motivi di tanto odio verso il primo cittadino anche se pare certo che il mittente abbia agito riferendosi al ruolo di sindaco di Matteo Bosco, seppure in assenza, negli ultimi tempi, di scelte amministrative che possano creare malcontento.
Il destinatario della missiva invita a non ingigantire l’accaduto, ma spiega anche che è giusto che i lamorresi sappiano cosa è disposto a fare qualche concittadino per perseguire i propri scopi.
Sono numerose le attestazioni di solidarietà giunte a Bosco, in primis quella dei sindaci della Comunità collinare della Langa del Barolo, profondamente sdegnati del gesto intimidatorio.

Elisa Broccardo

La tragedia delle due ragazze

26 maggio 2008

Ad accomunarli è l’età e il fatto di aver percorso nel pomeriggio di domenica 25 maggio, a poche ore di distanza la Fondovalle Tanaro. Il destino purtroppo non ha sorriso a quattro ragazzi che viaggiavano su una “Yaris” e a un giovane che circolava a bordo di una “Y”: entrambe le vetture sono state coinvolte, in due circostanze diverse, in incidenti dagli esiti assai gravi complice la pioggia, il fondo stradale viscido e bagnato, e forse l’elevata velocità.
Il primo incidente si è verificato alle 15,40 sulla Fondovalle Tanaro, nel territorio comunale di Novello. L.A., 21enne di Alba, ha perso il controllo della “Y” sulla quale viaggiava. Il mezzo si è capovolto più volte su se stesso e ha invaso la corsia opposta, urtando un caravan condotto da un 48enne residente a Treiso.
Ad avere la peggio è stato il conducente (e unico occupante) dell’auto, elitrasportato all’ospedale “Santa Croce” di Cuneo, dove è ricoverato in gravi condizioni e in prognosi riservata.
Poche ore dopo, alle 17, e a pochi chilometri di distanza, in frazione Meane di Cherasco la “Yaris” condotta da Giorgio Becchio, 22 anni, di Caramagna, è uscita fuori strada in prossimità di una curva e ha finito la propria corsa in una scarpata profonda tre metri. In quattro viaggiavano a bordo di quell’auto: accanto a Becchio, ricoverato a Cuneo con una prognosi di venti giorni, c’erano Flavio Ponzone, 21enne di Caramagna, trasportato all’ospedale “Santa Croce” di Cuneo in prognosi riservata, e due ragazze di Bra. Per le giovani lo schianto è stato fatale e a nulla sono valsi i soccorsi. Sono morte sul colpo. Si tratta di Nicoletta Appendino, 21 anni, residente in strada Gerbido, e Monica De Michele, abitante in via Piumati. Le loro salme sono state composte nella camera mortuaria del cimitero di Roreto di Cherasco.