Cherasco: Sindaco e vicesindaco vicini alla non ricandidatura

Cherasco

La “città delle paci” sarà uno dei centri più grandi della zona a dover affidare le chiavi della città a una nuova Amministrazione. Ma a poche settimane dall’ufficialità più o meno formale delle candidature tutto pare ancora da definire. Così sembra. Ma come nei laghi l’acqua è ferma in superficie, sotto è tutto un vorticar di mulinelli. Per la corsa (a tappe) verso la poltrona di sindaco di Cherasco inizia a delinearsi il quadro dei partecipanti.
E, soprattutto, dei probabili non partenti. Il sindaco uscente, Pierluigi Ghigo, pur usando le parole con molta e comprensibile cautela, lascia intendere che la possibilità di concludere a giugno l’esperienza da primo cittadino non sia remota: «Non c’è niente di definito e, per quanto mi riguarda, sono piuttosto stanco e sto valutando seriamente il da farsi, anche tenendo conto delle riflessioni fatte con la mia famiglia. Il nodo, comunque, sarà sciolto a breve».
Diverse parole per esprimere lo stesso concetto le usa il vicesindaco, Gianni Avagnina: «Non ho ancora preso decisioni definitive, però sto riflettendo sul fatto che, a sessant’anni e dopo oltre sei lustri ininterrotti in municipio, sia forse tempo di lasciare spazio ai giovani. Un mese fa ero propenso a ricandidarmi, ora ritengo sia più opportuno mettersi a disposizione delle nuove leve, per portare avanti una continuità nella novità. Se ciò non sarà possibile, non avrei problemi a essere ancora in prima linea per lavorare e fare, anche perché un’infinità di persone mi chiede di candidarmi e mi sprona ad andare avanti».
Ma se i “gatti”, ovvero Sindaco e Vicesindaco uscenti, non ci fossero, ci sarebbero “topi” pronti a ballare?
Guardando all’esperienza maturata in Comune e al gradimento ottenuto alle passate elezioni, si può pensare che il ruolo calzi bene, per esempio, addosso a Claudio Bogetti. Il diretto interessato, ora come ora, preferisce guardare più all’insieme. «Di fronte a una mia candidatura», spiega l’attuale Assessore ai lavori pubblici, «non mi tirerei indietro, ma al momento non è stato deciso nulla e in questa fase conta essere uniti e che il capolista condiviso: io ho sempre lavorato per tenere insieme il gruppo, anche se magari qualcuno era per arrivare allo scontro Avagnina-Ghigo. Non pretendo di esser io il candidato sindaco, però mi importa che continui l’esperienza di “Insieme per Cherasco” che, a mio avviso, ha governato bene la città nei suoi 15 anni di esistenza».
Un altro “topo in corsa” potrebbe essere Marco Bogetti, anch’egli assessore nell’attuale Amministrazione. Lui dice: «Credo sia il momento di parlare dei progetti e dei programmi per la crescita della città e andare oltre ai nomi dei candidati. Il laboratorio “Insieme per Cherasco”, da cui è nata la lista, dovrebbe essere riconvocato, chiamando a raccolta le persone che in questi anni sono state vicine al gruppo e i tanti giovani attivi per far crescere la città».
Raffaele Viglione

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