Disabili alleati per eliminare le barriere architettoniche

Bra

A volte cambiare prospettiva aiuta e serve, se non a risolvere i problemi, ad alleviarli.
È all’incirca la conclusione del botta e risposta, in alcuni occasioni al limite dello scontro, che ha visto protagonisti nei giorni scorsi l’Amministrazione comunale e alcune associazioni di volontariato.
Per riprendere il bandolo della matassa occorre tornare agli inizi di settembre quando, in una lettera aperta inviata al Sindaco, alcuni gruppi che lavorano a favore dei disabili hanno segnalato «il grave disagio che troviamo nel percorrere le vie della città».
Barriere architettoniche non abbattute, anzi realizzate ex novo in caso di ristrutturazioni, posteggi per disabili carenti, scomodi e usati da quanti godono di ottima salute: queste le principali recriminazioni rivolte al primo cittadino.
Nessuna risposta ufficiale è arrivata, spiegano i firmatari della missiva, se non certe dichiarazioni di alcuni assessori che non sono andate giù.
Bene. Si cambia registro.
«Inutile generare bisticci, scaramucce, contrasti», spiega Giancarlo Burdese, presidente dell’associazione “Ruota amica”, emanazione del Rotary club Bra. «Noi sappiamo cosa sono le barriere architettoniche, perché con esse dobbiamo fare i conti tutti i giorni. Un gradino da superare, un edificio pubblico senza uno scivolo d’accesso, una palina nel bel mezzo di un marciapiede sono barriere per i disabili, ma anche per una mamma con un passeggino, per un anziano, per un giovane che si è rotto una gamba. Consapevoli di cos’è una barriera architettonica e spesso anche di come fare per eliminare quel problema, abbiamo pensato di dare una mano all’Amministrazione civica, cercando forme di collaborazione».
Lo strumento attraverso cui giungere a questo risultato si chiama Oba (Osservatorio barriere architettoniche) ed è un gruppo di lavoro costituito da alcuni sodalizi attivi sul territorio (oltre a “Ruota amica”, Utim, Vism e “Sportiamo”) domenica 5 ottobre, sesta Giornata nazionale per l’abbattimento delle barriere architettoniche.
Il sodalizio è presieduto da Roberto Casetta.
Secondo in provincia di Cuneo dopo quello di Fossano avviato qualche anno fa e che ha già ottenuto lusinghieri risultati (un esponente del gruppo fossanese, per esempio, siede nella Commissione edilizia ed esprime il proprio parere sui progetti che essa valuta, guardando appunto alle barriere da abbattere), l’Oba di Bra si propone di avviare un’intensa attività finalizzata all’eliminazione delle barriere: quelle concrete, poste sulla strada dei disabili, e quelle culturali, che non consentono una piena integrazione ai portatori di handicap.
Tutto questo, per dirla con le parole dei promotori dell’iniziativa, «nell’ottica di una sempre più stretta collaborazione tra Amministrazione e cittadinanza attiva la quale intende responsabilmente farsi carico di problematiche di interesse generale e contribuire alla loro soluzione, consapevole che il miglioramento della qualità della vita passa attraverso la responsabilizzazione del singolo nell’interesse della collettività».

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Una Risposta to “Disabili alleati per eliminare le barriere architettoniche”

  1. rossi maria vera Says:

    sono disabile in sedia a rotelle lavoro in un istituto di credito roma da anni chiedo l’abbattimento di barriere architettoniche che complicano la mia vita ancora di piu all’interno della struttura dove lavoro ma fin ora tante promesse ma nulla potete aiutarmi grazie

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