Alba: mancano i giudici, rischio sciopero avvocati

Alba

Non ci può essere giustizia se c’è lentezza dei processi. Non può che esserci lentezza se Tribunale e Procura della Repubblica lavorano con un organico ridotto all’osso, come avviene ad Alba.
Date le premesse, una sola è la conclusione: una situazione inaccettabile, quale che sia il punto da cui la si osserva, denunciati o denuncianti, avvocati o magistrati.
A dirsi allarmati sono in particolare i legali del Foro di Alba, convocati in assemblea per il pomeriggio di venerdì 10 ottobre per confrontarsi sulla carenza di organico venutosi a creare nel Tribunale e presso la Procura e per concordare le iniziative da assumere. Il presidente dell’Ordine, Giancarlo Bongioanni anticipa quali potrebbero essere le mosse della categoria: «In primo luogo, proclameremo lo stato di agitazione e poi assumeremo altre iniziative, come informare la stampa sulla situazione».
Tra le altre iniziative è contemplato lo sciopero?
«Non lo escluderei, perché la situazione è disastrosa».
L’organico per il Tribunale di Alba e Bra è di 12 giudici, mentre la Procura della Repubblica ha 5 magistrati. Per trasferimenti vari e applicazioni in scadenza, è andata via tutta una serie magistrati bravi e  preparati e oggi siamo incredibilmente sotto organico, con soli 5 giudici al Tribunale e la Procura che, a breve, rischia di rimanere con un unico magistrato.
Allo stato attuale vi è un giudice che si fa carico di tutto il civile di Alba, il dottor Marson, che da solo si occupa delle cause di lavoro e del civile di Bra, mentre il penale braidese, ora che è andato via il dottor Pisaturo, sarà appannaggio di una collega e del dottor Pasi, il quale a breve se ne andrà, perché scadono gli otto anni di applicazione.
Per palesare lo stato attuale, basti un esempio: «di recente il dottor Marson è dovuto scappare da Alba per venire a Bra perché c’erano dei processi, ma non un giudice».
«Senza contare che», aggiunge Bongioanni, «quando manderanno dei giudici di prima nomina, non potranno essere impiegati per il penale monocratico, ma solo per quello collegiale, che ormai è ridotto all’osso. Quindi saranno messi a fare il civile, con conseguente spostamento degli altri giudici».
Le considerazioni che alimentano le preoccupazioni  forensi sono numerose: «Va ancora detto che, con l’aggiunta del territorio di Carmagnola, seguito ora dalla sede distaccata di Bra, le cause penali a carico del Tribunale di Alba sono cresciute in modo esponenziale, per tacere dei problemi di incompatibilità che si verranno a creare in seguito di questa carenza, che rende difficile anche organizzare un collegio e gestire il funzionamento della macchina giudiziaria».
In conclusione, una considerazione di carattere generale: «Il bacino di utenza del Tribunale di Alba-Bra supera di 20.000 abitanti quello di Cuneo. Abbiamo un impianto produttivo-industriale-occupazionale che è tra i primi del Piemonte. Lo Stato non può abdicare così alle sue funzioni in un ambito tanto importante. Il nostro territorio dà moltissimo dal punto di vista economico finanziario, ma è debolissimo dal punto di vista politico, tant’è che è l’unico a trovarsi in tali condizioni».
Gli fa eco l’avvocato albese Roberto Ponzio: «Viene da chiedersi quale protezione abbia il nostro Tribunale sotto il profilo politico. Nulla o quasi, e forse già questo fatto ha determinato lo svuotamento. Dove ci sono altri numi tutelari, può darsi che si abbia un mantenimento dei Tribunale. Questo può essere preoccupante anche in vista della modifica della geografia giudiziaria italiana».
Raffaele Viglione

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Una Risposta to “Alba: mancano i giudici, rischio sciopero avvocati”

  1. Franco Says:

    Conosco l’Avvocato Giancarlo Bongioanni , si può dire da una vita, e lo so in prima linea sin dai tempi del liceo. Mi fa piacere saperlo ancora una volta in difesa dei diritti che riguardano sempre la comunità e le istituzioni preposte all’aministrazione della giustizia. Credo,inoltre, che ci siano tutte le ragioni per promuovere le iniziative necessarie al coinvolgimento dell’opinione pubblica di tutto il comprensorio e anche della Regione. Questi problemi di organico ci sono da sempre, e anche se non faccio parte strettamente degli addetti ai lavori, li ho riscontrati dovunque, in Italia, dal Nord al Sud, si sia svolta la mia attività lavorativa. Un plauso a Raffaele Viglione per avere così sintetizzato, in un post, l’urgenza del problema. Franco Seculin

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