Quella gru è una spada di Damocle

Bra

Due anni di pazienza non sono pochi. Due anni nell’attesa che qualcosa si smuova, che si possa mettere la parola fine a una serie tanto lunga quanto svariata di disagi, per disfarsi, una volta per tutte, di quella spada di Damocle che incombe sulla testa.
Ma adesso basta.
Ora i residenti di strada Casa del Bosco 15 intendono far sì che le loro rimostranze non rimangano solo carta protocollata, ma rappresentino il primo passo verso una soluzione. E ne hanno ben donde, dal momento che vien difficile riscontrare altri casi in cui coesistano insieme tante magagne diverse.
La “madre di tutti i problemi”, per così dire, degli abitanti del parco “La rosa dei venti” è da ricercare nel cantiere aperto tre anni or sono nelle immediate vicinanze delle  villette già esistenti.
Un cantiere che avrebbe dovuto portare in breve tempo alla realizzazione di una palazzina, ma che, a una manciata di mesi dall’inizio, è stato interrotto. Da allora non se ne è saputo più nulla o quasi né dei lavori, né dell’impresa cui erano affidati.
Si conoscono, e bene, invece, i disagi con cui i residenti  devono fare i conti.
Su tutti, e non solo per la sua mole imponente, la presenza di una gru abbandonata lì da oltre due anni, dotata di un gancio, ormai arrugginito, spesso fermo sui tetti, giardini e vialetti pedonali delle abitazioni adiacenti.
Tale gru crea più di un’inquietudine: «È un ottimo parafulmine», dicono i residenti, «tanto che l’estate scorsa ne attirò uno, bruciando i fili del telefono, lasciando isolata la zona per due settimane, e danneggiando diverse apparecchiature tecnologiche. Come se non bastasse l’apparecchio sollevatore crea disturbi alla ricezione dei programmi televisivi, all’apertura dei cancelli  elettrici e agli antifurti. Alcune famiglie, obbligate anche dalla normativa comunale, non possono addirittura allacciarsi alla fogna pubblica in quanto il sollevatore è situato in una posizione che ostruisce e impedisce loro di collegarsi».
Ma l’inquietudine più grande, visto lo stato di abbandono della gru e le mancate conferme circa la sicurezza e l’integrità della struttura, è che possa cadere o si possa staccare il gancio; circostanza che, a vedere la numerosa documentazione raccolta dai residenti riguardo  a recenti incidenti di siffatta natura, in generale, non pare essere un’eventualità così infrequente… Senza contare il degrado del cantiere, ormai invaso da erbacce e animali i meno gradevoli, come le bisce che, nelle giornate più calde non hanno mancato di regalarsi qualche passeggiata nei prati o sui balconi dei poco apprezzanti vicini.
Senza contare, ancora, che l’area è di fatto accessibile a chiunque e quindi meta potenziale (nemmeno troppo virtuale, dal momento che movimenti “sospetti” sono stati notati da più di un residente) di vagabondi o malintenzionati che possono trovare nella “costruenda” (si fa per dire) palazzina un riparo o un luogo adatto per nascondersi…
Di motivi per inquietarsi, come si diceva, ce ne sono a bizzeffe e proprio per questo gli abitanti del parco “Rosa dei venti” hanno contattato diversi enti (dall’Asl all’Ispsel, alla Protezione civile) per avere chiarimenti in merito.
«Ma tutti hanno risposto di non poter intervenire», spiegano amareggiati «in quanto agiscono soltanto per la tutela dei lavoratori».
Insomma, “sicurezza sui cantieri” non è lo stesso di “sicurezza dei cantieri”.
Per quella occorre far riferimento alla ditta costruttrice. Che, però, pare latitare da tempo. Allora l’unica strada  porta al tutore dei cittadini, il Sindaco. Così hanno fatto quelli della “Rosa dei venti”, una sedicina di famiglie in tutto. Attraverso una missiva datata 31 marzo 2008, rafforzata verbalmente dall’incontro di giugno con Camillo Scimone e ribadita con un’altra lettera scritta pochi giorni fa, chiedono al primo cittadino di emettere un’ordinanza per la rimozione della gru e che, comunque ne sia garantita la sicurezza. Quale migliore occasione, per Scimone, di sperimentare con mano i maggiori poteri affidati al Sindaco, adottando provvedimenti urgenti per prevenire ed eliminare gravi pericoli all’incolumità pubblica?
Raffaele Viglione

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: