Bra, approvati i conti 2007

Bra

La seduta consiliare del 30 giugno è stata quasi monotematica. A parte la diatriba sul numero legale, su sui riferiamo sotto, e le delibere “minori” sunteggiate nel box, l’assemblea si è concentrata sul conto consuntivo del 2007.
Le posizioni di maggioranza e minoranza si sono confermate inconciliabili e, quindi, la votazione che ha chiuso la pratica ha visto il centro-destra esprimersi con un “sì” e il centro-sinistra optare per il “no”. Anche se, per la natura tecnica della delibera, riesce difficile capire come sia possibile non accettare un documento che si limita a riportare nudi conteggi matematici.
Ma tant’è. La politica permea pure addizioni e sottrazioni e se non arriva a negare che 2 più 2 faccia 4… poco manca.
A proposito di sottrazioni: l’opposizione, attraverso la controanalisi del capogruppo del Partito democratico, Gianni Fogliato (il quale ha lamentato la scarsa trasparenza dell’Amministrazione, il che rende difficile il lavoro di chi non risiede in pianta stabile nella stanza dei bottoni), ha avuto buon gioco nel sottolineare l’aumento del prelievo fiscale subìto dai braidesi. Dopo di che, però, non si comprende come qualcuno, anche nei giornali, spacci per novità ciò che tutti sanno, e cioè che nel 2007, per far quadrare i conti, il Comune ha dovuto tartassare i cittadini, agendo in particolare sulle aliquote della tassa rifiuti e dell’addizionale Irpef. Il conto consuntivo ha solo certificato, attraverso numeri concreti, il salasso subìto dai contribuenti.
L’assessore al bilancio, Claudio Lacertosa, ha letto una lunga relazione tecnica, di cui si è dimostrato assai geloso, non concedendone copia a nessuno. In essa l’esponente dell’Esecutivo capitanato da Camillo Scimone ha illustrato le ragioni che hanno “obbligato” l’Amministrazione civica a mettere le mani nel portafoglio delle famiglie, addebitandole al drammatico taglio dei finanziamenti statali e anche al mancato arrivo di contributi regionali promessi e poi rimasti a Torino.
Su quest’ultimo punto il centro-sinistra ha controbattuto spiegando che, se quei soldi non sono stati versati, è perché non erano in regola i progetti a cui sono stati vincolati (il recupero della Zizzola, ad esempio) e aggiungendo che, comunque, il flusso di denaro dalla Regione è stato maggiore che nel 2006. La controreplica di Lacertosa: «Sì, ma sono soldi che abbiamo ricevuto solo per trasferirli ad altri, come nel caso di Cheese».
Se da un lato Fogliato ha sottolineato che presto ci sarà da far fronte ai 130-140.000 euro da sborsare per il probabile annullamento del project-financing relativo al parcheggio di piazza Carlo Alberto, d’altro canto l’Assessore ha “smontato” le critiche del suo interlocutore sulla pressione fiscale locale braidese ritenuta troppo elevata.
Secondo le stime della Giunta, Bra è nella media (e spesso sotto) delle “sette sorelle” della Granda e ciò dimostrerebbe la virtuosità con la quale è stata gestita la cosa pubblica, garantendo, in questi tempi di vacche magrissime, l’ottimo livello dei servizi alla persona, anzi ampliandoli.
E un altro fiore all’occhiello è costituito dai 974.396 euro di avanzo d’amministrazione.
Anche se per la maggior parte non è spendibile, essendo vincolato…

Claudio Puppione

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