Caso Mirabile: il 17 ottobre la sentenza definitiva

Sommariva del Bosco

17 ottobre 2008: in quella data si avrà la soluzione definitiva del caso “Mirabile” ovvero sarà stabilita la legittimità o meno della surroga con la quale Giuseppe Mirabile è entrato a far parte del Consiglio comunale sostituendo il dimissionario Francesco Spinelli. Mirabile. Sedendosi nei banchi della maggioranza prima della votazione della surroga, contribuì lui stesso a farla approvare, consentendo di raggiungere  la maggioranza delle espressioni favorevoli che altrimenti il gruppo del sindaco Andrea Pedussia non avrebbe ottenuto.
Il ricorso al Tar presentato da Pierluigi Salsano è stato ritenuto inammissibile dal Tribunale amministrativo torinese poiché non sussisterebbero gli elementi di interesse necessari a giustificare la richiesta. La scelta del Tar di non entrare nel merito della vicenda è stata portata innanzi al Consiglio di Stato dai legali di Salsano (Piercarlo Barale di Cuneo e Mario Contaldi di Roma) ed è già passata attraverso una richiesta di sospensiva alla quale in un secondo momento la difesa ha rinunciato, chiedendo invece al Consiglio di Stato di pronunciarsi in tempi brevi, entrando nel merito della questione. A circa dieci mesi dall’udienza davanti al Tar di Torino, a Roma si valuterà il caso sommarivese, «con una velocità», spiega l’avvocato Barale, «che non avremmo osato sperare». Il Consiglio di Stato dovrà valutare la correttezza della decisione assunta dal Tar, annullandola o no.
Nel caso i magistrati amministrativi optassero per la stessa linea del Tar, la difesa di Salsano chiede la trasmissione dei dati relativi al caso “Mirabile” alla Corte costituzionale, affinché si pronunci sulla legittimità della norma che vieta ai consiglieri comunali di ricorrere contro il Comune presso il Tar, se non per una questione che li coinvolga a livello personale. In base a quella norma, infatti, i consiglieri di minoranza, a detta di Barale, non avrebbero potuto fare ricorso contro l’atto di surroga. Ma se anche un privato cittadino come Salsano è giudicato carente di interessi per promuovere quella causa, ci si chiede chi possa opporsi a una deliberazione di quel tipo del Consiglio comunale.
Che il prossimo 17 ottobre non sia ancora la data definitiva per porre fine alla querelle?

Elisa Broccardo

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