La sicurezza è targata Bra!

Bra

Si fa un gran parlare di sicurezza, declinandola ora nei termini dell’emergenza, ora in quelli del nodo sul tappeto che impegna amministratori e Forze dell’ordine. Anche la tecnologia, con i livelli di innovazione raggiunti, può venire incontro per affrontare il problema e offrire strumenti in più alle Forze dell’ordine, nella fattispecie ai Carabinieri, per espletare l’attività di vigilanza e contrasto alle forme di criminalità sul territorio.
Un braidese, Alessandro Tortore, in qualità di responsabile forniture speciali per gli enti e le pubbliche amministrazioni della “Sirena” spa di Torino, coordina un progetto innovativo che pone la tecnologia a servizio dell’attività dei militari dell’Arma.
Si tratta del sistema “Eva” (Enhanced vehicle automation) progettato e sviluppato per essere impiegato sulle auto dei Carabinieri, frutto della cooperazione tra aziende leader nel settore del software e, appunto, della sicurezza.
“Sirena” ha studiato e prodotto il  “New compact system Cc”, sistema  specifico per i Carabinieri  installato sul tetto dei  veicoli in uso alle stazioni  per le segnalazioni di emergenza che comprende lampeggianti, fari di profondità, faro orientabile  radiocomandato, giornale luminoso per segnalare attraverso scritte possibili pericoli (per esempio in caso d’incidente o di scarsa visibilità), tre telecamere per il controllo del territorio e la lettura delle targhe, altoparlanti e sirena. In questo sistema è stato integrato “Eva” che consente l’accesso a gran parte delle funzioni del “New compact system Cc” con comandi a riconoscimento vocale (speaker indipendent), allo scopo di ridurre al minimo l’utilizzo manuale delle funzioni, offrendo indubbi vantaggi dal punto di vista  della tempestività nell’uso delle apparecchiature e con ottime soluzioni circa il profilo della sicurezza, poiché il sistema è comandabile con il solo utilizzo della voce e dunque, rende più agevole, durante le azioni dei militari, le operazioni volte a tenere sotto controllo eventuali soggetti criminali.
La componente principale  di “Eva”, che si installa sul cruscotto  di qualsiasi modello di vettura dei Carabinieri, è un monitor con comandi al tocco, il cui cuore innovativo è un sistema di comando vocale che fornisce informazioni e servizi  come un “operatore virtuale” capace di interpretare  il linguaggio  umano identificando l’ordine ricevuto e attivando la relativa funzione.
“Eva” consente dunque di effettuare, a veicolo fermo o in movimento, diversi accertamenti  sulla base delle scelte dell’operatore (sia in modalità vocale che agendo sullo schermo).
Completano l’applicativo un motore cartografico e una telecamera a infrarossi per riprese diurne e notturne, i comandi per scattare foto ad alta definizione o per la ripresa di filmati video, per la documentazione di azioni criminose o di infrazioni stradali.
La presentazione  dell’innovativo sistema su una vettura prototipo dell’Arma dei Carabinieri è avvenuta in occasione del  “Techfor”, salone internazionale  delle tecnologie per le Forze dell’ordine tenutosi a Roma in maggio, e ha ottenuto grande risalto, con numerosi passaggi informativi sulle reti nazionali.
In quella occasione, il ministro della funzione pubblica e dell’innovazione, Renato Brunetta, ha premiato il Comandante generale dell’Arma, generale di corpo d’armata Gianfrancesco Siazzu, con un riconoscimento speciale perché la Benemerita è stata di stimolo all’innovazione tecnologica, proprio attraverso la proposizione di nuovi sistemi quali “Eva” e “New compact system Cc”. Il prototipo è apparso anche al salone “Euro.pa”  a Rimini, durante il quale il sottosegretario di Stato agli interni, senatore Michelino Davico, ha potuto testare con mano  l’effettivo utilizzo del sistema.
Due prototipi sperimentali del sistemi “Eva” sono in fase di completamento e saranno su strada, tra luglio e settembre, per valutarne l’efficacia nell’ambito di effettive operazioni dei Carabinieri. Conclusa questa fase, si valuterà, in collaborazione con l’Arma, l’eventuale ciclo produttivo di “Eva”, la cui tecnologia sarà utilizzata e installata soprattutto sulle auto in dotazione alle stazioni dei Carabinieri capillarmente distribuite nella penisola, offrendo un indiscutibile supporto tecnico e di mezzi.
Il Comandante generale dell’Arma ha definito la sicurezza come una “funzione globale” che va anche essere rappresentata da un “prodotto locale”. Collegando questa affermazione ai sistemi ideati per supportare il lavoro finalizzato alla sicurezza dei cittadini, non si può non evidenziare come “New compact system Cc” ed “Eva” siano prodotti nati da una ricerca tutta italiana, incrementando così l’economia nazionale e portando in sé quel pizzico di braidesità che non può che inorgoglire la nostra città.

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Una Risposta to “La sicurezza è targata Bra!”

  1. saccomandi Says:

    Con questi nuovi sistemi si pone un altro tassello pe la sicurezza del territorio.
    Pe coloro che dimostrano titubanze verso questo occhio di falco all weather ci domandiamo”ma senon hai niente,ma proprio niente di illegale da nascondere come può preoccuparti di ssere ripreso o fotografato notte e giorno?” Meditate gente…….meditate

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