Intervista al neoassessore Paolo Sbuttoni

Bra

Venerdì 20 giugno, alle 18, a palazzo “Mathis” sarà presentato “Passaggio a Bra in tempo d’estate”, il calendario di eventi estivi cittadini.
A presentare il cartellone, accanto al sindaco, Camillo Scimone, ci sarà Paolo Sbuttoni, il neoassessore alle risorse culturali. A neppure un mese dalla nomina in Giunta abbiamo chiesto a Sbuttoni di condividere con i lettori di Braoggi, emozioni e impressioni dell’incarico istituzionale appena ricevuto.
Ecco come ce ne ha parlato.
Cosa ha trovato di positivo negli uffici comunali?
«Tante belle persone con le quali lavorare e che mi forniscono appoggio. Scevro di esperienze amministrative, non immaginavo che nei nostri Comuni lavorassero persone così “toste”, valide e attente. Per questo ritengo giusto riportare la meritocrazia anche nel settore pubblico. A livello amministrativo e politico, invece, dibattere in Giunta del futuro della città ha avuto su di me un certo impatto. Le questioni legate alla scuola, all’edilizia, ai lavori da effettuare e alla cultura che si discutono in Giunta riguardano il tessuto vitale della città e mi affascinano, nonostante la grande responsabilità che comportano. Spero che la mia preparazione culturale e professionale mi consenta di portare il mio contributo».
Ha invece ravvisato qualche carenza?
«Forse mancano un po’ di collante, di organizzazione, una pianificazione più puntuale che consenta di mettere a frutto i talenti della città, a partire dalle risorse umane che ci sono negli uffici, per arrivare a quelle culturali. Mi riferisco alla storia di Bra, all’arte, alle proposte. Dobbiamo continuare a investire su queste risorse, amplificando il nostro raggio d’azione e diventando più “attraenti” dal punto di vista culturale».
Appena nominato assessore, ha incontrato i dirigenti scolastici della città. Una scelta non casuale…
«Sono molto vicino al mondo della scuola e lo ritengo un settore strategico in quanto imprescindibile per il futuro. Lì cresce chi ci sostituirà, di qui il ruolo degli insegnanti chiamati a portare i nostri figli verso la vita vera: sono loro gli eroi della scuola, i condottieri, e vanno motivati e sostenuti. A Bra il mondo della scuola è vivace e da quegli ambienti arrivano anche tante richieste. Per il momento mi sono messo in ascolto, prestando attenzione ai problemi segnalati, ma interessato a sentire suggerimenti e proposte per risolverli».
A breve sarà presentato il cartellone degli eventi estivi. C’è già il suo zampino?
«Ho lasciato che gli eventi estivi procedessero secondo il canone consueto, per non spezzare una continuità, anche perché hanno le loro peculiarità e il loro valore. Stiamo valutando alcuni momenti qualitativi e d’impatto tra le proposte culturali della città, come la riorganizzazione di Dedalus, proposta di valore e legame affettivo a Francesco Comoglio che l’ha ideato. Ci sono tutti i presupposti per avere momenti culturali e turistici di livello. In generale vorrei arrivare ad avere un cartellone completo delle manifestazioni che si svolgono sotto la Zizzola perché Bra ha tanto da offrire e non è solo la città delle polemiche sul parcheggio o dell’aria inquinata. La questione è che deve imparare a comunicare con maggior ardore le proprie proposte anche fuori dalle mura della città».
La sua delega durerà non più di un anno, poi ci saranno le elezioni. Questo limite temporale così ristretto non le tarpa le ali?
«Sono pragmatico. So di avere un anno a disposizione. Potrei voler “fare il botto” in questo lasso di tempo, ma preferisco pensare di poter non essere ricordato, piuttosto che essere ricordato per aver esagerato nel cambiare le cose. Vorrei piuttosto dar vita a qualcosa che non svanisca nella memoria della città al di là di chi l’ha fatto, fosse anche una piccola cosa e poco visibile, ma che funziona meglio rispetto al passato, modificata in termini di efficacia».
Neofita in questo settore, è entrato subito nella “fossa dei leoni” della politica. La newsletter dell’Ulivo ha salutato la sua nomina affermando che… si poteva fare a meno di lei, considerando la qualità del lavoro svolto dagli uffici anche in assenza del suo predecessore e i suoi impegni lavorativi che non le consentiranno di essere presente sempre in città. Cosa risponde?
«Non mi piace lavorare sui pregiudizi, preferisco prima guardare e capire, poi commentare. Non posso che suggerire di far lo stesso. Pazientate un po’, valutate le mie presenze e il mio lavoro, poi commenterete. Certo chi ieri criticava Davico per le sue assenze oggi è felice e approfitta di averlo a Roma a lavorare anche per la nostra città. Per quanto mi riguarda, mi sono riproposto di essere presente il più possibile, anche se qualcuno vorrebbe che io brillassi per le mie assenze. Cercherò invece di brillare per l’ attività e più di tutto spero brilli il cartellone delle proposte culturali della città».
Silo di piazza Carlo Alberto: favorevole o contrario?
«La Lega nord ha avuto sempre una posizione critica e determinata su questo progetto. Sottolineo comunque la nostra rinnovata fiducia al Sindaco, per una decisione che spetta a lui».

Elisa Broccardo

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: